Scuola, i possibili benefici dell'accelerazione digitale

VIDEO | Scuola, i possibili benefici dell’accelerazione digitale

Intervista a due esperti dell'Équipe Formativa Territoriale del Lazio
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ROMA – La crisi che stiamo vivendo ha trascinato la scuola in un processo di digitalizzazione forzata. Una trasformazione imposta e immediata, che inevitabilmente ha causato e continua a causare molti disagi all’attività didattica. Se quindi è fondamentale prendere in considerazione le problematiche che le scuole si sono trovate davanti da un giorno all’altro, è anche importante chiedersi cosa resterà di questo processo quando l’emergenza sarà passata.

L’accelerazione digitale produrrà anche dei benefici a lungo termine? Ne sono convinti Eugenio Casanova e Patrizia Testa, membri dell’Équipe Formativa Territoriale del Lazio, intervistati da Diregiovani. Ogni regione italiana ha un’équipe attiva dall’inizio di quest’anno scolastico, con un tempismo decisamente fortunato. Infatti il loro mandato è quello di svolgere attività di formazione digitale per i docenti, consulenze informatiche e diffusione delle iniziative del Piano Nazionale Scuola Digitale.Un’attività che evidentemente è diventata fondamentale con l’emergenza.

“Adesso anche il nostro lavoro è cambiato- ha detto Eugenio Casanova- ci concentriamo soprattutto sulle attività di consulenza per la configurazione delle piattaforme per la didattica a distanza e organizziamo webinar di formazione per le scuole, anche a partire dalle loro esigenze specifiche”.

Dopo aver analizzato le varie complicazioni che le scuole hanno dovuto affrontare, la discussione si è concentrata sulla questione del divario digitale, cioè la disparità fra chi può accedere alle tecnologie informatiche e chi no, sia in termini di disponibilità economiche per acquistare i dispositivi utili, sia di competenze necessarie. Infine gli esperti hanno risposto, appunto, alla domanda sui possibili benefici indotti da questa trasformazione.

“Sono assolutamente convinta che quello che sta succedendo avrà degli effetti positivi a lungo termine- ha risposto Patrizia Testa– perché tutto ciò che stanno apprendendo i docenti, i dirigenti, le famiglie e gli studenti diventerà un grande bagaglio digitale per il futuro”. 

È dello stesso parere anche Eugenio Casanova, che ha sottolineato come questo bagaglio potrà incentivare il cosiddetto ‘blended learning’, cioè un approccio misto in cui didattica in presenza e a distanza si potenziano a vicenda.

“Oggi molte scuole iniziano a parlare di ‘didattica della vicinanza’ più che di ‘distanza’, perché lo scopo è proprio quello di creare virtualmente una vicinanza che ora manca fisicamente. Sicuramente alcune di queste innovazioni saranno mantenute a fine emergenza e ne gioverà la produttività e l’efficacia organizzativa delle scuole”. “Penso che assisteremo a molte sperimentazioni delle scuole, sia per la didattica che per il coordinamento interno- ha commentato Patrizia Testa- credo che si apriranno moltissime strade interessanti”.

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