Mediglia, un video di studenti per i nonni della 'Residenza Borromea'

VIDEO | Mediglia, un video di studenti per i nonni della ‘Residenza Borromea’

Ringraziano operatori sanitari: "Per noi siete angeli ed eroi"
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MILANO – I ragazzi e le ragazze della comunità di Mediglia per “i nonni” della ‘Residenza Borromea’. I docenti dell’istituto comprensivo ‘Emanuela Loi’ Sabina Di Nunno e Sergio Rao hanno coordinato la realizzazione di un video in cui studenti e genitori intervengono, chi con una citazione chi con una poesia, per ringraziare gli operatori sanitari, “angeli ed eroi”, e trasmettere vicinanza agli anziani residenti della RSA che in questi giorni è stata al centro delle cronache.

52 su 150 ospiti sono infatti deceduti, uno dopo l’altro in pochi giorni, nel pieno dell’emergenza coronavirus, senza che i famigliari fossero stati messi al corrente della gravità della situazione; parenti che si sono mobilitati in fretta e hanno formato un comitato per chiedere verità e giustizia sulle circostanze dei decessi, a loro avviso non chiare, che agirà contro regione Lombardia e l’Azienda sanitaria territoriale.

“Il valore dell’unione” – come recita il titolo – e il senso di appartenenza alla comunità è ciò che alunni e famiglie vogliono comunicare alleandosi con la scuola per formare “un terreno di valori orientato al rispetto della dignità”, dicono i protagonisti del video: “La scuola assolve il valore di educare alla convivenza democratica, attraverso la coscienza della propria identità di appartenenza alla propria classe, alla comunità del comune di residenza, alla propria nazione”.

DOCENTE DI NUNNO: SITUAZIONE GRAVE IN MOLTE FAMIGLIE, DA NOI MESSAGGIO DI UNIONE

“Diverse famiglie sono in una situazione di grave preoccupazione. Tra queste c’è stata anche la mia, che per fortuna ora sta bene. È stato questo a spingermi a celebrare un inno alla vita”.

Si racconta a diregiovani.it Sabina Di Nunno, insegnante di Casalmaiocco, in provincia di Lodi, e di ruolo all’istituto comprensivo ‘Emanuela Loi’ di Mediglia, uno dei comuni del milanese più colpiti dall’emergenza sanitaria. L’inno alla vita si è tradotto in un video, ‘Il valore dell’unione’, che la docente ha realizzato, insieme al collega di musica Sergio Rao, alle famiglie e agli alunni delle sue due classi, per esprimere gratitudine ai sanitari della ‘Residenza Borromea’ di Mediglia e vicinanza ai suoi anziani residenti. Com’é noto, qui 52 su 150 ospiti sono infatti deceduti, uno dopo l’altro in pochi giorni, nel pieno dell’emergenza coronavirus, senza che i famigliari fossero stati messi al corrente della gravità della situazione; parenti che si sono mobilitati in fretta e hanno formato un comitato per chiedere verità e giustizia sulle circostanze dei decessi, a loro avviso non chiare, che agirà contro regione Lombardia e l’Azienda sanitaria territoriale.

“Lo spunto me l’ha dato una mamma quando mi ha detto che nella residenza erano ricoverati dei parenti che molto probabilmente non avrebbe mai più potuto vedere- racconta ancora la professoressa che ha coordinato il laboratorio di scrittura emotiva- Siccome almeno quattro famiglie hanno cari ricoverati, ho pensato di fare leva su questo per stimolare i ragazzi a esprimersi. Del resto è anche il mio approccio alla didattica a distanza, nei confronti della quale inizialmente ero scettica- confessa la responsabile cyberbullismo dell’istituto- colpire dritto al cuore dei ragazzi”.

“Così ho assegnato loro un tema, ‘Il mondo nella mia stanza’, e man mano che ricevevo i loro contributi ho pensato che sarebbe stato bello unirli in un video che fosse il nostro contributo per la comunità. Abbiamo lavorato tanto, spesso sino a tardi, ma è stato importante per tutti condividere il medesimo messaggio di unione- rimarca con soddisfazione per poi chiedere a diregiovani.it- la prego, ringrazi la preside e la vicepreside, sono due persone di cuore e lavoratrici instancabili. Mi hanno appoggiata durante la malattia di mio marito e mi hanno sempre sostenuta a scuola. Sa, io sono arrivata poco tempo fa qui a Mediglia”.

Prossima al pensionamento, Di Nunno fa l’appello da quando ha ventitrè anni:

“Sono i ragazzi che ogni giorno mi danno l’energia e il coraggio per le nuove sfide, coma la didattica a distanza. La ‘Loi’ è una bella scuola e Mediglia una bella comunità, perciò meritava che anche noi facessimo la nostra parte in questo percorso condiviso anche con l’amministrazione comunale”.

Il plauso per l’iniziativa è arrivato infatti dall’assessora alla Cultura del comune di Mediglia Rosy Simone e dal suo vicesindaco Giovanni Carmine Fabiano:

“Sentiamo che la scuola cammina con noi per un obiettivo comune e questo è fondamentale per costruire una nuova generazione improntata al valore della convivenza civile e democratica”.

Ora la protezione civile locale si sta attrezzando per permettere ai nonni della ‘Residenza Borromea’ di vedere il video dei ragazzi, da questo momento loro nipoti putativi. 

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