Maturità, uno studente: "Dovrebbe essere annullata ma siamo pronti"

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Il pensiero di Lorenzo va a chi non può prepararsi adeguatamente
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ROMA – È stato pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale il cosiddetto ‘decreto scuola 2020’, recante le misure straordinarie adottate per regolare la conclusione dell’anno scolastico e lo svolgimento degli esami nella situazione di emergenza in cui ci troviamo. Il temutissimo esame di maturità in questo contesto confuso sembra spaventare ancora di più i maturandi, che non sanno ancora come si svolgerà con esattezza.

“Noi maturandi siamo molto spaventati da questo esame di maturità- ammette Lorenzo Albisi dell’IIS ‘Einaudi’ di Roma– siamo molto preoccupati perché non sappiamo ancora in che modo si svolgerà, se ad esempio dovremo presentare una tesina o no”.

Lorenzo non si dice preoccupato solo per se stesso ma, dando prova di sincero altruismo, il suo pensiero va a tutti quei compagni che non hanno i mezzi informatici per prepararsi e sostenere adeguatamente questa prova in queste condizioni.

“Ormai mancano pochi mesi all’esame e la cosa più grave è che non tutti gli studenti hanno ancora i mezzi per studiare ed eseguire un eventuale esame di maturità- continua Lorenzo- per questo la mia personale opinione è che l’esame dovrebbe essere annullato, proprio perché non tutti i ragazzi possono permettersi di farlo. È vero che alcune scuole, ma solo alcune, stanno intervenendo consegnando dispositivi informatici agli studenti in difficoltà, però credo che ormai sia troppo tardi”.

Nonostante quello che definisce “il trauma che stiamo vivendo”, Lorenzo come moltissimi suoi coetanei si dice pronto ad affrontare anche questa prova in tempi di burrasca.

“Comunque siamo pronti a tutto– conclude– ce la faremo, sempre più forti di prima, tutti insieme e cercheremo di dare il meglio in ogni caso. L’importante è impegnarsi al massimo, e farlo anche per quei ragazzi che non potranno permettersi di prepararsi al meglio per l’esame di maturità, che è qualcosa di veramente grave su cui lo Stato dovrebbe intervenire al più presto”.

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