Lo sforzo dell'ic 'Alpi levi' di Scampia per non abbandonare studenti

Lo sforzo dell’ic ‘Alpi Levi’ di Scampia per non abbandonare studenti

La preside: "Lavoro docenti straordinario"
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NAPOLI – “La scuola sul nostro territorio è un punto di riferimento fondamentale. Non ci potevamo permettere di fermarla neanche per un attimo perché verrebbe meno il sostegno a ragazzi e ragazze, abbiamo quindi triplicato gli sforzi”.

Sono queste le parole che la dirigente scolastica dell’istituto ‘Alpi-Levi’ di Scampia sceglie per raccontare a diregiovani.it l’impegno di tutto il corpo scolastico per impedire durante l’emergenza Covid-19 casi di dispersione scolastica e garantire a tutti e tutte il diritto all’istruzione.

“Due preoccupazioni mi hanno colta dopo il decreto di sospensione delle attività didattiche- spiega la preside- la prima è quella di ‘perdere’ studenti che avevamo con fatica inserito nella comunità scolastica, la seconda è l’aumento di casi di diseguaglianza digitale. Sono felice di poter dire che siamo riusciti ad ovviare a questi problemi”.

L’istituto comprensivo ‘Alpi-Levi’ ha infatti provveduto a fornire ai ragazzi e alle ragazze i dispostivi necessari per lavorare da remoto per consentirgli di svolgere i programmi di didattica a distanza. Programmi che la dirigente ha deciso insieme al corpo docente di articolare in diversi step: da subito è stata creata una cabina di regia formata da docenti esperti nel digitale, fornendo supporto immediato tramite il sito della scuola, rendendo così accessibili a tutte le classi, dalla primaria alla secondaria di primo grado, materiale educativo e quindi dando ai docenti il compito di raggiungere la maggior parte degli alunni.

“Raggiungere tutti gli studenti non è facile, nonostante i nostri sforzi. Stiamo avendo forti difficoltà soprattutto con la comunità Rom: chiedendo informazioni personalmente, ho scoperto che molti sono tornati nei paesi d’origine, rendendo difficile il contatto”.
L”Alpi-levi’ di Scampia non si occupa solo di didattica pero’. La scuola, in contatto con le altre associazioni del territorio come ‘Arrevutamece,’ conosce le difficoltà di alcune famiglie che, avendo perso il lavoro durante l’emergenza, hanno bisogno di beni di prima necessità che sono stati forniti anche grazie all’impegno di docenti e dirigente.
“Ci sono dei casi limite, riportati dai docenti, di difficoltà intense, anche alimentari. Insieme alle associazioni del territorio sappiamo bene che non possiamo sottrarci all’aiuto in questo momento- spiega ancora la preside- Voglio però sottolineare anche un altro tipo di generosità: quella dei professori della mia scuola che stanno lavorando letteralmente dalla mattina alla sera per i ragazzi e le ragazze”.
La più grande difficoltà rappresentata dalla dispersione scolastica, un’emergenza in alcune zone del sud secondo la preside, per un motivo ben preciso è stata evitata:
“Questo è merito del lavoro fatto precedentemente, gli alunni non si sono persi perché si affidano completamente ai loro docenti che devono essere ringraziati. Questo risultato è il frutto della continuità che spero verrà preservata mantenendo i supplenti che quest’anno sono con noi”. 
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