Vi scrivo di un problema che in realtà c'era gia prima della quarantena...

Vi scrivo di un problema che in realtà c’era gia prima della quarantena…

ciao, vi scrivo di un problema che in realta c’era gia prima della quarantena, ma che comunque è aggravato da questa ed è estremamente invalidante e non saprei a chi altro scrivere. Si tratta di mia madre, oggi è scoppiata una discussione molto violenta (verbalmente) come in realta spesso capita, ma che ogni volta ovviamente è dura e crudele da accettare. Ci sono molte cose da dire in merito ma non saprei da dove iniziare, è molto doloroso e spesso penso sia irrisolvibile, non capisco se sono io ad essere troppo sensibile. certe dinamiche sono talmente radicate e intime nel nostro rapporto che mi sembra impossibile spiegarle a qualcuno, per questo mi riprometto sempre di scrivere a qualcuno, cercare aiuto, ma alla fine non lo faccio mai. Comunque il “litigio” di oggi puo esserne esplicativo: è cominciato perchè a cena le ho detto che avrei mangiato solo la pasta che era avanzata dal pranzo perche non avevo molta fame, ma mia madre si è arrabbiata moltissimo dicendomi che non potevo farlo, che era troppo poco, ma comunque ho opposto resistenza ed è finita per arrabbiarsi ancora di piu. Ha buttato la pasta e ha iniziato a insultarmi, e questo è durato piu di un’ora. mi sono chiusa in camera e lei parlava ad alta voce nell’altra stanza dicendo cose su di me, come succede praticamente sempre (“testa di cazzo”, sei stupida, non capisci niente, mi stai rovinando la vita). e di nuovo viene da me nella mia camera e inizia a darmi contro di nuovo, succede sempre durante i nostri litigi: lei parla a raffica e io sto zitta tutto il tempo, perche penso che dica delle assurdità e che sia estremamente crudele. Mi dice che è per colpa mia che è grassa, che compra da mangiare solo per me e che se non ci fossi il frigo sarebbe vuoto e lei potrebbe dimagrire; mi dice che me ne devo andare di casa, che senza di lei non sono niente perche tutto appartiene a lei, che lei mi ha pagato tutto; mi dice che l’univerista non me la paga se non sto alle sue condizioni; che io sto in competizione con lei e che non ci devo provare perche lei è superiore a me. e una serie di cose  che non elenco perchè sono troppe, perche sono sempre le stesse e perchè è molto doloroso. non so cosa fare, la trovo estremamente violenta. Non sapevo a chi scrivere, non so se il vostro sportello è anche per questo, in caso non lo fosse vi prego di indicarmene uno.
grazie in anticipo

Alessandra


Cara Alessandra,
ci dispiace molto di questa situazione, e dalle tue parole si capisce bene che le incomprensioni con tua mamma sono presenti da un po’ di tempo. Certamente questa situazione di stress ed ansia che stiamo vivendo, la convivenza forzata, e la routine giornaliera può intensificare dissapori pregressi. Dobbiamo cercare nuove strategie e nuovi compromessi per non amplificare tutto ciò. Quindi al di là di questo momento, quello che vorremmo consigliarti è di aprire, se possibile, in tutta serenità un dialogo con tua madre. Potresti approfittare di un momento di tranquillità, purtroppo nei momenti di rabbia e di crisi può capitare di dire cose spiacevoli, questo non per giustificare, ma per porre l’accento su come spesso tiriamo fuori il peggio di noi quando siamo arrabbiati. In un dialogo con toni sereni e pacati è invece possibile un incontro, parlare di se e di quello che proviamo in questo momento, o in generale di come vediamo questo rapporto. Quali sono le cose che non condividiamo e quelle che invece ci accomunano. Sappiamo bene che non è facile che ci vorrà tempo per trovare un punto di equilibrio, ma crediamo che il confronto, la possibilità di esprimere i propri stati emotivi ed affettivi sia un modo per arrivare a conoscersi in senso autentico.
Un caro saluto!

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