Scuola di Vittoria celebra cento anni di Rodari

Scuola di Vittoria celebra cento anni di Rodari

Bambini interpretano favole dello scirttore
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RAGUSA – A cento anni dalla nascita di Gianni Rodari, l’istituto comprensivo ‘Portella della Ginestra’ di Vittoria (Ragusa) ha voluto ricordare il celebre scrittore con l’interpretazione di alcune tra le sue favole più significative, ad opera dei piccoli alunni dell’infanzia.
‘I 100 anni Gianni Rodari’ è un lavoro di sinergia tra scuola, alunni e famiglie realizzato attraverso la didattica digitale a distanza:

“Anche con i più piccini- ha affermato la dirigente scolastica Daniela Mercante– le docenti utilizzano piattaforme digitali per proporre attività didattiche, ricorrendo alla creativià. Rodari è il profeta della fantasia e l’inventiva aiuta i bambini a vivere con maggiore serenità questo periodo di quarantena, in cui grazie alla collaborazione con i genitori è stato possibile lanciare ponti di comunicazione da una casa ad un’altra, abbattendo, in qualche modo, il distanziamento sociale”.

‘Alice mascherina’, ‘Il sole e la nuvola’, ‘Il palazzo di gelato’, ‘La strada di cioccolato’ sono le favole tratte dalla ‘Grammatica della fantasia’ e da ‘Favole al telefono’ di Rodari che gli alunni dell’istituto vittoriese hanno raccontato con le loro voci, disegni e lavori manuali realizzati con materiali recuperati a casa. Classe 1920, il maestro, giornalista e scrittore italiano è ricordato quest’anno anche per il 40esimo anniversario dalla sua morte e per il 50esimo anniversario del premio Andersen che gli fu conferito nell’ambito della letteratura per l’infanzia.

“Gianni Rodari è stato ritenuto un inventore della lingua italiana,- prosegue Daniela Mercante- aveva la capacità di rivisitare, deformare le parole in un gioco di suoni, di accenti, di ritmi in grado di suscitare stupore, invitando i bambini a scoprire un vocabolario inatteso e sempre più ricco. Le favole hanno una valenza didattica fondamentale ed il progetto svolto dai bambini è un lavoro di ampliamento lessicale e fonologico. Uno dei maggiori problemi che assilla la scuola di oggi è quello delle difficoltà del linguaggio, abbiamo perso una parte della tradizione orale legata all’ascolto di racconti, filastrocche, scioglilingua, che va recuperata”.

Per la preside siciliana il progetto realizzato dagli alunni dell’infanzia è fonte di apprendimento non solo didattico:

“Si impara anche a stare con gli altri- conclude- in una competenza di cittadinanza potenziata attraverso i racconti sulla generosità, l’altruismo ed il rispetto per il prossimo. Sono molto orgogliosa di questo lavoro che ha anche il pregio della trasferibilità. Caricati sul canale YouTube, i video possono venire condivisi, essere spunto per produzioni anche migliori, d’altronde le pratiche didattiche servono anche a questo”.

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