Non riesco a fare capire agli insegnanti che devono spronarlo…

Buonasera, innanzitutto grazie per la vostra risposta. Il problema è che non riesco a motivare mio figlio allo studio e non riesco a fare capire agli insegnanti che lui ha bisogno di essere spronato da loro. Capisco le difficoltà dei professori in questo momento, ma è un problema che io ho sempre fatto presente anche prima dell’emergenza, ma nessuno credeva, a parte qualche rara eccezione, che mio figlio a casa non si impegnasse, perché stando attento a scuola ed essendo molto intelligente, riusciva quasi sempre in interrogazioni e verifiche. Io e il padre continuiamo a fargli dei gran discorsi sulla necessità dell’impegno nello studio e le conseguenze negative derivanti dal non eseguire i compiti nei tempi stabiliti (non so se gli insegnanti facciano altrettanto), ma sembra che la possibilità di un brutto voto o una bocciatura, non abbiano nessun effetto su di lui.   So che avrebbe bisogno di un supporto esterno alla famiglia per i compiti e per lo studio, ma la nostra situazione economica non ci permette di poter pagare qualcuno che lo aiuti. Ha provato a fare i compiti con alcuni suoi compagni, ma essendo indietro nelle consegne, lo hanno “scartato”. Voi parlate di tutor online, mi potreste spiegare di cosa si tratta? 
Grazie nuovamente per la vostra attenzione!

Francesca


Cara Francesca,
da quello che ci racconta sembra che suo figlio sia imprigionato in una etichetta scolastica di studente svogliato, non attento e magari non rispettoso. E lui a questo ruolo magari si è rassegnato e si è adeguato per questo non reagisce nemmeno di fronte a delle minacce. Non crediamo non dia valore alle vostre attenzioni, ma forse non riesce a trovare le motivazioni e le stimolazioni giuste. Spesso ci sono ragazzi molto intelligenti che però tra i banchi di scuola si annoiano, non riescono a seguire e sembrano degli studenti poco assidui.
E’ proprio per questo che riteniamo sia importante che voi genitori, non entriate in questo campo scolastico, per quanto sicuramente vada monitorato. Cercate di dedicarvi e di spronare le sue passioni, i suoi interessi, condividere le aree che invece lo fanno sentire esperto, bravo, comunicativo. Magari riattivare in lui l’interesse e la fiducia potrebbe essere un motore che coinvolge anche gli altri settori.
In questo momento di quarantena, anche le figure di tutoraggio, ovvero persone esperte nelle dinamiche dell’apprendimento hanno utilizzato la piattaforma Skype per continuare a seguire e sostenere i ragazzi in difficoltà. Magari può parlare con suo figlio di questa opportunità e approfondire poi le disponibilità e i costi.
Un caro saluto!

17 Aprile 2020