VIDEO | Trapani, preside istituto Pertini: "A scuola quando non si correranno rischi"

VIDEO | Trapani, preside istituto Pertini: “A scuola quando non si correranno rischi”

Intervista a Maria Laura Lombardo
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ROMA – “Siamo tutti impazienti di rientrare a scuola e in qualche modo tornare alla normalità, tuttavia non possiamo mettere a rischio la salute degli alunni e delle alunne. La valutazione andrà fatta su questo”.

Così risponde la dirigente scolastica Maria Laura Lombardo dell’istituto comprensivo ‘Pertini’ di Trapani alla domanda di diregiovani.it sulle modalità di riaperture delle scuole. L’emergenza covid-19 ha reso ormai chiaro che la riapertura degli istituti avverrà nel prossimo anno scolastico, tuttavia non vi sono certezze per un completo ritorno alla normalità didattica.

“Io credo che almeno all’inizio si potrebbe pensare ad un misto didattica a distanza e in presenza- sostiene la dirigente Lombardo– c’è molto da riflettere perché l’esigenza primaria che viene fuori dal dialogo con bambini e genitori è il ritorno sociale a scuola con i docenti e i compagni di banco”.

Tra le soluzioni al vaglio anche quella di approfittare per organizzare lezione all’aperto, dove il rischio di contagio si ridurrebbe ulteriormente.

“Nella nostra scuola abbiamo già organizzato iniziative di questo genere che credo possano essere molto utili- spiega la dirigente– quello che invece credo sia impensabile sarà il ritorno a scuola con dispositivi di sicurezza individuale o previsioni di distanze molto accentuate. Per i bambini sarebbe difficile da accettare dato che il loro slancio naturale è la socialità “.

Una scuola che si prepara dunque a un ritorno che si preannuncia non senza difficoltà con tanti fattori da prendere in considerazione come, ad esempio, quello del trasporto:

“lo scuolabus è sicuramente un mezzo dove possono verificarsi assembramenti, ed è uno degli scenari che dobbiamo prendere in considerazione- conclude la preside- questo non per un eccesso di cautela ma perché grazie alla tempestività della chiusura delle scuole non sappiamo come questo virus faccia male ai più giovani, quindi dobbiamo riuscire a bilanciare la voglia di tornare tra i banchi e le risultanze del comitato scientifico che dovrà indicarci la strada”. 

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