Siracusa, preside liceo Corbino: "Diversi interrogativi su riapertura"

Siracusa, preside liceo Corbino: “Diversi interrogativi su riapertura”

Intervista alla dirigente scolastica Lilly Fronte
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ROMA – “Auspicherei che venga presa in considerazione la possibilità di riaprire la scuola a settembre, senza andare incontro a un disastro cosmico. Per come immagino la riapertura, dovrebbe essere fatta per gruppi, con orari ridotti e turni differenti in modo tale da dimezzare le classi, potenziando la didattica a distanza per quelle ore che non verrebbero svolte in presenza”.

Così a diregiovani.it, Lilly Fronte, dirigente scolastica del liceo scientifico e delle scienze umane ‘Corbino’ di Siracusa sull’organizzazione necessaria per la riapertura della scuola a settembre. In emergenza Covid-19, nessuna certezza per il ritorno della normalità didattica, dunque, ed ogni scuola ha la sua realtà territoriale. Il ‘Corbino’ comprende un’utenza di oltre 1000 studenti dislocati in due plessi e la dirigente si pone alcuni interrogativi che, al momento, non hanno nessuna risposta:

“Anche dimezzando le classi, per ogni plesso ci sarebbero circa 250 ragazzi in giro per la scuola. Come potrei garantire la distanza di sicurezza per evitare il contatto umano? Dovrei regolamentare l’ingresso per l’utilizzo dei servizi sanitari, dovrebbe esserci un controllo continuo e costante che richiederebbe il triplo del personale Ata. Sono, inoltre, molti gli studenti ad essere pendolari e non si sa come i mezzi pubblici potranno garantire la sicurezza dei passeggeri”.

Diverse le perplessità anche per lo svolgimento degli esami di maturità:

“L’ordinanza sugli esami di Stato definisce ancora in modo sommario come verrà svolto l’esame. L’unica certezza è la costituzione della commissione che sarà composta da sei docenti interni ed un presidente esterno. Non sappiamo quali saranno le modalità della fase due, se verranno svolti in presenza o se continueremo in modalità online. Nel frattempo stiamo organizzando lo studio dei maturandi, preparando dei percorsi multidisciplinari per dare dignità alla prova, tenendo conto che non ci sarà l’esame scritto di italiano, matematica e fisica. Con la sola prova orale, al momento, non è dato sapere, come valuteremo gli esami. Il distanziamento sociale- conclude Lilly Fronte– è la misura più difficile da attuare, noi viviamo in gruppo e la scuola è il luogo sociale per eccellenza”.

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