Primo maggio: il sacrificio dei lavoratori

Primo maggio: il sacrificio dei lavoratori

Il giorno in cui si ricordano le lotte sindacali per migliorare le condizioni di lavoro
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Il primo maggio è la festa dei lavoratori. Il giorno in cui si ricordano le lotte sindacali per migliorare le condizioni di lavoro degli uomini e delle donne in tutto il mondo.

Perché proprio il primo maggio?

Il 1 maggio 1867, a Chicago, viene firmata la prima legge delle 8 ore lavorative giornaliere nell’Illinois. Si passa dalle 12, a volte 16, ore di lavoro alle 8. 

Il 1 maggio però non festeggiamo solo la conquista di un orario lavorativo da 8 ore, ma commemoriamo la tragedia di Haymarket avvenuta a Chicago il 4 maggio del 1886.

Tutto ha inizio il 1 maggio 1886 quando la Federation of Organized Trades and Labour Unions decide che quello deve essere il giorno di scadenza limite per estendere la legge sulle 8 ore in tutto il territorio americano, pena l’estensione dal lavoro, con uno sciopero generale a oltranza.

Il 3 maggio i manifestanti si riunirono davanti alla fabbrica di mietitrici McCormick dove 2 lavoratori morirono in uno scontro con la polizia. La notizia delle cariche della polizia esacerbarono gli animi e il 4 maggio altri lavoratori scesero in strada.

Le proteste si spostarono a Haymarket Square in quello che era nato come raduno pacifico organizzato dagli anarchici locali. Mentre erano riuniti lì davanti uno sconosciuto, da una traversa, lanciò un ordigno contro i poliziotti che presidiavano la piazza uccidendo 6 agenti e ferendone una cinquantina. La polizia iniziò a sparare sulla folla uccidendo alcuni manifestanti e 7 agenti che vennero colpiti dalle pallottole sparate dai propri colleghi.

Iniziarono subito le indagini e 8 persone furono collegate con le proteste e arrestate, senza nessuna prova certa che fra di loro vi fosse il responsabile della morte dei 6 poliziotti. Augustus Spies, Michael Schwab, Samuel Fielden, George Engel e Louis Lingg furono condannati a morte, Oscar W.Neebe venne condannato a 15 anni di galera, La notizia della sentenza venne riportata su tutti i giornali indignando i lavoratori di tutto il mondo, tanto che i condannati vennero definiti i “Martiri di Chicago”. L’11 novembre 1887 furono impiccati.

“Verrà il giorno – disse August Spies, uno dei lavoratori condannati a morte– in cui il nostro silenzio sarà più forte delle voci che strangolate oggi”

In Italia la notizia degli anarchici ingiustamente giustiziati si diffonde e accade un fatto singolare in una città costiera della Toscana. A Livorno un gran numero di cittadini si ribella prima contro le navi americane attraccate al porto poi contro la Questura della città in cui si diceva fosse nascosto il console degli Stati Uniti. Soltanto dopo decenni di lotte sindacali e operaie le otto ore lavorative verranno dichiarate legali con il Regio decreto legge n.692 del 1923.

Dal 1990 i sindacati confederali CGIL, CISL e UIL in collaborazione con il Comune di Roma hanno istituito un grande concerto per celebrare il primo maggio rivolto soprattutto ai giovani: la manifestazione di svolge in Piazza San Giovanni a Roma dal primo pomeriggio alla notte con la partecipazione di molti gruppi musicali e cantanti. E anche se quest’anno non potremo andare in piazza a festeggiare, ricordiamoci che oggi facciamo festa solo perché ieri qualcuno ha speso la sua vita per i diritti di tutti noi.

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