2 maggio 1519: moriva a 67 anni Leonardo da Vinci

Pittore, scultore, scienziato, musico, esperto di anatomia e di fisica, botanico, architetto, inventore: Leonardo è identificato con l’immagine del Genio

«Sì come una giornata bene spesa dà lieto dormire, così una vita bene usata dà lieto morire»

ROMA – Il 2 maggio del 1519 si spegneva all’età di 67 anni, presso il maniero di Clos-Lucé ad Amboise, Leonardo da Vinci. Secondo quanto riportato nel testamento, redatto pochi giorni prima della morte ( il 23 aprile del 1519), Leonardo dispose di “voler essere sepolto nella chiesa di San Fiorentino, con una cerimonia funebre accompagnata dai cappellani e dai frati minori, oltre che da sessanta poveri, ciascuno reggente una torcia; richiese la celebrazione di tre messe solenni, con diacono e suddiacono, e di trenta messe ‘basse’, a San Gregorio, a Saint-Denis e nella chiesa dei francescani”.

Pittore, scultore, scienziato, musico, esperto di anatomia e di fisica, botanico, architetto, inventore: superando lo spirito del suo tempo, Leonardo viene oggi identificato con l’immagine del Genio.

Chi era Leonardo da Vinci

Figlio naturale di Piero da Vinci, facoltoso notaio, e di Caterina, donna di umili origini, Leonardo viene accolto nella casa paterna dove crescerà assieme ai fratelli, dimostrando sin da giovane il proprio talento pittorico. Racconta il Vasari nelle sue Vite:

“Veramente mirabile e celeste fu Lionardo, figliuolo di ser Piero da Vinci (…) Dette alquanto d’opera alla musica (…). Nondimeno, benché egli a sì varie cose attendesse, non lasciò mai il disegnare et il fare di rilievo, come cose che gl’andavano a fantasia più d’alcun’altra. Veduto questo ser Piero e considerato la elevazione di quello ingegno, preso un giorno alcuni de’ suoi disegni, gli portò ad Andrea del Verrocchio, ch’era molto amico suo, e lo pregò strettamente che gli dovesse acciò da quella come da modello, imitandolo, possiamo accostarci con l’animo e con l’eccellenzia dell’intelletto alle parti somme del cielo”.

Era un uomo poliedrico l’artista di Vinci e lo dimostrano l’immenso patrimonio di studi e opere che ci ha lasciato, oltre alla lettera in cui, nel 1482, si presenta a Ludovico il Moro, signore di Milano.

Leonardo da Vinci, la curiosità: era ambidestro

Leonardo da Vinci era ambidestro e scriveva e dipingeva con entrambe le mani: sia la sinistra, per lui la principale, sia la destra. La conferma, definitiva, arriva dall’analisi portata avanti su quello che da molti è considerato il primo disegno dell’artista, datato 5 agosto 1473. Per approfondire clicca qui

Il film dedicato a Leonardo da Vinci

All’artista è stato dedicato nel 2016, anche il film “Leonardo da Vinci. Il Genio a Milano”. La pellicola esplora il soggiorno cittadino dell’artista, offrendo la chiave per trasformare in quadri cinematografici i numerosi scenari leonardeschi di Milano: il Castello Sforzesco, il Museo della Scienza e della Tecnologia ‘Leonardo da Vinci’, la Basilica di Santa Maria delle Grazie, i Navigli, la Vigna di Leonardo sino al celebre Cenacolo. Nel film vengono mostrate e raccontate opere come La Belle Ferronnière, la Dama con l’ermellino, la Vergine delle Rocce, il Ritratto di musico, il San Giovanni Battista, l’Ultima Cena.

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2020-05-02T12:32:04+02:00