Azzolina: "Orgogliosa di studenti, famiglie e personale scolastico"

Azzolina: “Orgogliosa di studenti, famiglie e personale scolastico”

La ministra: "Crisi sta avendo ripercussioni psicologiche per molti bambini
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ROMA – “La scuola sta dando grande prova di resilienza. E ringrazio tutto il personale scolastico, gli studenti e le famiglie che malgrado tutte le difficoltà legate alle scuole chiuse, hanno reagito molto bene”.

Così la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, intervenuta questa mattina all’evento ‘FattoreJ’, un percorso di sensibilizzazione che aiuta i giovani a sviluppare intelligenza emotiva, rispetto ed empatia verso le persone affette da malattie promosso da Fondazione Mondo Digitale.

“So che gli studenti hanno fatto un percorso di formazione sulle malattie e hanno lavorato con le associazioni dei pazienti, e questo è molto importante perché credo che valori come quelli della solidarietà, dell’intelligenza emotiva e del rispetto, abbiano un valore ancora più importante in un momento storico come quello che noi stiamo vivendo oggi- ha aggiunto la ministra- il fatto che gli studenti si siano affacciati alle realtà sanitarie per noi è motivo di grande orgoglio”.

La ministra ha poi parlato delle ripercussioni psicologiche della crisi sanitaria:

“Il fatto che sia venuta a mancare la socialità, per buona parte dei nostri studenti e bambini sta avendo delle ripercussioni importanti dal punto di vista psicologico, e per questo il ministero dell’Istruzione fin da subito si è attivato con una squadra di psicologi che potesse sostenere, soprattutto nelle zone che sono state maggiormente colpite, le famiglie, gli studenti ma anche tutto il personale scolastico. Il ministero ha provato da subito a stare vicino agli studenti in un momento in cui il mondo è completamente cambiato senza che loro ne fosse preparati”.

“Spero che la parola rispetto possa far parte delle nostre vite- ha poi aggiunto Lucia Azzolina- Spero che vengano apprezzate le specificità di ogni singolo e spero che si possa avere maggiore sensibilità nei confronti dei malati. Io credo che i nostri studenti possano rappresentare non solo il nostro presente ma il futuro migliore. La scuola è il motore del Paese”.

In conclusione, la ministra ha elogiato le ‘soft skills’

“fondamentali, perché non basta essere bravi tecnici- ha commentato- più le relazioni sono positive, più si vivono le emozioni, più si lavora meglio. Spero che queste competenze possano essere utilizzate di più, come ci chiede anche l’Europa. Non basta studiare, bisogna sviluppare anche competenze relazionali che poi applicate nel mondo del lavoro danno risultati migliori”.

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