La laurea ai tempi del covid: online tra ansia ed emozione

La laurea ai tempi del covid: online tra ansia ed emozione

Tutto è stato ricalcolato e riorganizzato cosi come le emozioni. L’attesa è solitaria davanti al computer nella propria stanza
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ROMA – Anche nelle università la didattica a distanza è ormai una realtà non solo per le università telematiche che utilizzavano già questa modalità. Gli atenei offrono lezioni online, videoregistrate, simulate ed esami. Anche le laurea sono diventate online.

Ma cosa cambia ora con la laurea online?

La maggior parte degli atenei stanno rispettando le sessioni di laurea previste, affiancando gli studenti in questa nuova modalità. La laurea da parte dello studente è stata ripensata e riorganizzata, se fino ad alcuni mesi fa immaginava la proclamazione al cospetto di docenti e genitori ora avverrà a casa, davanti al pc, in alcuni casi in solitudine perché fuori sede. È cambiato lo scenario, lo spazio e anche l’emozione. Il momento della laurea per molti rappresenta la fine di un percorso e l’inizio di uno nuovo, costellato da mille domande e dubbi. Per alcuni può essere invece la fine di un percorso obbligato a volte scelto per compiacere i propri genitori. È un percorso che alla sua conclusione può essere costellato da uno stato emotivo ansioso al quale si aggiunge la preoccupazione legata alla pandemia. C’è chi è da solo perché rimasto nella città universitaria c’è chi, al contrario, è tornato a casa. In entrambi i casi è cambiato lo stato d’animo così come sono cambiate le modalità. La scrittura stessa della tesi per alcuni è un intricato percorso, con continui scambi con il proprio relatore. Alcuni scelgono lo scambio via mail, altri incontri periodici.

Laurea e stati d’animo

Tutto è stato ricalcolato e riorganizzato cosi come le emozioni. Ci si trova davanti il proprio computer, relatore ed insegnanti insieme ai corsisti che possono ascoltare. Come in un aula di università ma con una differenza importante. Non si è scelta questa modalità ma è stata obbligata dal momento. L’ansia e la commozione della proclamazione e dell’attesa non si scambiano più con i colleghi laureandi. L’attesa è solitaria davanti il proprio computer, nella propria stanza, non si può uscire dall’ateneo con il coro di famigliari e di amici. Viene compromessa la dimensione del rito, che scandisce le fasi di passaggio e la condivisione emotiva con gli altri, fatta di gesti, sguardi e complicità. Rimane la soddisfazione di essersi laureati con l’amaro in bocca per non aver condiviso un traguardo cosi importante con gli affetti.

di Francesca Di tullio

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