Giornata mondiale delle api: ecco perché sono importanti

Giornata mondiale delle api: ecco perché sono importanti

Il 20 maggio di ogni anno si celebra l'importanza degli impollinatori
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Delle oltre 1.400 specie vegetali che producono il nostro cibo e i prodotti dell’industria derivati dalle piante, quasi l’80% richiede l’impollinazione da parte di animali. Tra questi, un ruolo primario lo svolgono le api, responsabili di circa il 70% dell’impollinazione di tutte le specie vegetali viventi sul pianeta.
Per questo motivo il 20 maggio di ogni anno si celebra la giornata mondiale delle api, iniziativa istituita dalle Nazioni Unite per ricordare al mondo l’importanza del loro ruolo, e di quello degli altri impollinatori, per la nostra sopravvivenza.

Purtroppo le api e gli altri insetti impollinatori stanno morendo: ecco perché il WWF chiede ai cittadini di agire direttamente per chiedere all’Unione Europea il divieto dei pesticidi più pericolosi e maggiore sostegno all’agricoltura biologica. 

Per il WWF nel “Mondo che Verrà”, ossia nel mondo che tutti insieme siamo chiamati a costruire dopo lo shock provocato dal COVID-19, devono esserci le api e tutti gli altri impollinatori che, come abbiamo visto, rappresentano un elemento fondamentale della nostra sicurezza e alimentare. Per far sentire la propria voce salvare le api, per sostenere l’agricoltura biologica e indicare la propria proposta al fine di costruire insieme un futuro sostenibile, è possibile partecipare alla consultazione attiva sul sito wwf.it/ilmondocheverra

L’IMPORTANZA DELL’IMPOLLINAZIONE

L’impollinazione è uno dei servizi ecosistemici più importanti forniti dalla Natura per il benessere umano e per la nostra economia. Quasi il 90% di tutte le piante selvatiche con fiore dipendono dall’impollinazione animale, mentre delle circa 1.400 piante che nel mondo producono cibo e altri prodotti, quasi l’80% richiede l’impollinazione da parte di animali, non solo api domestiche e selvatiche, ma anche vespe, farfalle, falene, coleotteri, uccelli, pipistrelli e altri vertebrati.

Considerando le sole api selvatiche si tratta di un vero e proprio esercito di oltre 20.000 specie che insieme garantiscono l’impollinazione dei fiori da cui dipende il 35% della produzione agricola mondiale.

In Europa l’84% delle principali colture coltivate per il consumo umano, come molti tipi di frutta e verdura, hanno bisogno dell’impollinazione degli insetti per migliorare la qualità ed i rendimenti dei raccolti.

Prendersi cura delle api e degli altri impollinatori vuol dire prendersi cura del nostro cibo.

IL VALORE ECOLOGICO ED ECONOMICO DEGLI IMPOLLINATORI

• Sono oltre 20.000 le specie di api selvatiche nel mondo che garantiscono il servizio ecosistemico dell’impollinazione, a queste si aggiungono altre specie animali come vespe, farfalle, falene, coleotteri, uccelli, pipistrelli e altri vertebrati.

• Più del 40% delle specie di invertebrati, in particolare api e farfalle, che garantiscono l’impollinazione sono a rischio estinzione.

• Delle oltre 1.400 specie vegetali che producono il nostro cibo e i prodotti dell’industria derivati dalle piante, quasi l’80% richiede l’impollinazione da parte di animali. 

• Le api domestiche e selvatiche sono responsabili di circa il 70% dell’impollinazione di tutte le specie vegetali viventi sul pianeta (un altro 20% è garantito da altri impollinatori), garantendo circa il 35% della produzione globale di cibo. Più della metà del consumo mondiale di grassi e oli viene da piante impollinate da animali.

• Delle 100 colture da cui dipende il 90% della produzione globale di cibo, 71 sono legate al lavoro di impollinazione delle api. Solo in Europa, ben 4.000 varietà agricole dipendono dalle api.

• Negli ultimi 50 anni il volume della produzione agricola è aumentato del 30% grazie al contributo diretto degli impollinatori.

• 1,6 milioni di tonnellate di miele vengono prodotti dalle api domestiche nei paesi occidentali.

• L’impollinazione di colture ha un valore globale stimato ogni anno pari a 153 miliardi di euro e di 22 miliardi di euro solo in Europa. Negli Stati Uniti l’impollinazione dei prodotti agricoli vale 10 miliardi di dollari l’anno. A livello globale, il valore dei vantaggi derivati dall’impollinazione può essere stimato in più di 3 trilioni di dollari. Una cifra fra i 235 e i 577 miliardi di dollari statunitensi, relativa alla produzione globale annuale di cibo, dipende dal contributo diretto degli impollinatori. 

• Parecchi raccolti a livello globale, come ad esempio caffè e cacao, rappresentano anche un’importante fonte di reddito per i paesi in via di sviluppo. Senza impollinatori non avremmo più il piacere di gustare caffè, cioccolata, miele e molti altri cibi che fanno parte della nostra quotidianità. Il cioccolato, ad esempio, deriva dai semi dell’albero del cacao, e il valore mondiale annuo della raccolta dei suoi baccelli è di 5,7 miliardi di dollari USA. Queste cifre da capogiro poggiano sull’intervento esclusivo di un piccolissimo dittero (insetto impollinatore), essenziale per l’impollinazione dei fiori e senza il quale dovremmo dire addio al cioccolato.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it