Roma, a Centocelle la solidarietà combatte l'isolamento

Roma, a Centocelle la solidarietà combatte l’isolamento

Il quartiere reagisce all'emergenza con il 'Gruppo di appoggio mutuo'
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ROMA – Una rete solidale di quartiere per rispondere insieme alle molteplici sofferenze prodotte dalla pandemia. È con questo scopo che è nato il Gruppo di Appoggio Mutuo (GAM) di Centocelle, che dall’inizio dell’emergenza sanitaria si è attivato per evitare che il distanziamento fisico degenerasse in isolamento sociale, in un quartiere che era già stato ferito più volte prima del contagio.

Il gruppo prende infatti le mosse dalla Libera Assemblea di Centocelle, nata lo scorso novembre per reagire collettivamente alla paura dopo gli attentati incendiari alla Pecora Elettrica, al Baraka bistrot e alla Pinseria Cento55. Anche durante la pandemia è rimasta attiva “per riprogettare il nostro territorio, per contrastare tendenze securitarie, mire di mafie e affarismi, che in questo periodo di crisi estrema potrebbero ulteriormente penetrare nel tessuto economico del quartiere”. Proprio grazie alla presenza di questa rete sociale che si era già costituita prima della quarantena è stato possibile attivare rapidamente un gruppo di mutuo soccorso nel quartiere.

“Il gruppo è nato per affrontare insieme un’emergenza sanitaria globale che inevitabilmente ha degli effetti sulla situazione lavorativa, economica, psicologica, affettiva e sociale di ciascuno degli abitanti di Centocelle- si legge sulla loro pagina Facebook- In questo momento in cui siamo costretti a stare a distanza di sicurezza è quanto mai importante rimanere vicini. Vicini a chi è esposto al contagio da coronavirus, a chi sta in quarantena, a chi sta già pagando il prezzo della crisi che deriva dall’epidemia e a chi ha semplicemente bisogno di conforto per poter superare una situazione stressante”.

Le azioni concrete portate avanti dal gruppo sono moltissime. Fra queste la distribuzione gratuita di generi alimentari presso i mercati rionali e le piazze di quartiere, la distribuzione gratuita di mascherine di protezione, la consegna di beni di prima necessità e farmaci a over 65, persone immunodepresse e in quarantena, la distribuzione di libri per le famiglie bisognose. Ma non si sono fermati agli aiuti materiali. È stato attivato anche uno sportello legale solidale per chi ha perso il lavoro o ha bisogno di una qualsiasi consulenza, e perfino un sostegno psicologico gratuito, “se ti è difficile affrontare questo momento, se provi stati di ansia, solitudine, preoccupazione, se sei un operatore sanitario sotto stress, se hai contratto il coronavirus e sei in quarantena, se ti trovi a gestire una situazione familiare complicata”.

Anche adesso nel post quarantena il GAM non si è fermato perché, come scrivono sulla pagina, “non esiste fase due per chi ha perso il lavoro, non c’è una fase due per chi non sa come cavarsela, non c’è una fase due per le vittime di questa crisi. C’è una comunità, c’è una rete di sostegno per le fasce più deboli del nostro territorio che costruiamo ogni giorno con l’impegno di volontari e con la distribuzione della spesa solidale. La solidarietà è alla base di questa attività, siamo tutti parte di questa comunità, siamo tutti dipendenti l’uno dall’altro”.

Per autofinanziarsi, il gruppo ha attivato un’asta online di opere prodotte dal basso, fra cui la tavola originale di un fumetto di Zerocalcare, donata dall’artista e che ha permesso di raccogliere 1600 euro. Per chi ha bisogno di un qualsiasi servizio offerto è attivo il numero 3281674200, dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00.

Per chi vuole partecipare come volontario c’è il gruppo pubblico WhatsApp (link: https://chat.whatsapp.com/E0wN2BgYx85DfL7T7IpA6B ). Per chi, infine, non può partecipare attivamente ma vuole comunque contribuire, c’è una raccolta fondi su questa piattaforma (link: https://buonacausa.org/cause/raccolta-fondi-gam-libera-assemblea-centocelle ).

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