Amatrice dopo il terremoto: il Polo del Gusto

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In tempi rapidissimi, esattamente 288 giorni, è stato costruito nel 2017 il Polo del Gusto e della Tradizione di Amatrice, la prima grande opera della ricostruzione dopo il terremoto. Un ottimo modo per aiutare la popolazione a rinascere è stato quello di promuovere “il gusto” per sostenere ciò che è sempre stato il motore economico di Amatrice e che l’ha resa famosa in tutto il mondo: il suo patrimonio culturale-gastronomico.

Grazie all’immediata solidarietà, tanto delle istituzioni quanto dei privati, promossa dal Comitato “Un aiuto subito” costituito da testate giornalistiche, è stato realizzato dall’architetto Stefano Boeri il progetto “Villaggio del cibo nella Piazza del Gusto”. Il posto si trova, per essere precisi, poco fuori la città, nella limitrofa Villa San Cipriano. Appare come un insieme di moderni edifici in legno in un’amena piazza verdeggiante con vista sui Monti della Laga.

Al centro della piazza si erge una struttura circolare irta di alte aste di legno che si innalzano al cielo: è l’istallazione chiamata “Radura”, costituita da un cerchio di 350 sottili colonne cilindriche raffiguranti un bosco artificiale, a ricordare il legno fornito dai boschi della regione Friuli- Venezia Giulia e proiettate verso l’alto a rappresentare simbolicamente lo slancio verso il futuro.

Dentro gli edifici in legno si possono ritrovare i ristoranti storici di Amatrice dove apprezzare non solo le ricette tipiche, ma anche la voglia di rinascere del popolo amatriciano che, è il caso di dire, si è rimboccato le maniche ed è tornato a lavorare. Inoltre, una grande sala a vetrata ospita costantemente interessanti eventi su varie tematiche relative al territorio e non solo. È stata predisposta anche una grande mensa scolastica. Tutta la struttura è quindi un polo del gusto e anche un polo di aggregazione sociale e culturale. Un bell’esempio di solidarietà per far ripartire Amatrice e attrarre il turismo. Buon appetito!

 

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