123 anni fa nasceva Dracula di Bram Stoker: la storia vera che ha ispirato il romanzo

123 anni fa nasceva “Dracula” di Bram Stoker: la storia vera che ha ispirato il romanzo

L'iconico vampiro è considerato il personaggio più carismatico della fantasia
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Figura tra le più carismatiche della cultura moderna, nonché personaggio immaginario più citato e revisionato nel mondo dell’arte, ‘Dracula’ non ebbe il successo sperato quando fu creato dallo scrittore irlandese Bram Stoker. Il romanzo, pubblicato il 26 maggio del 1897, passo’ quasi inosservato e, sebbene non ottenne critiche negative, non porto’ guadagni al suo creatore, costretto nell’ultimo anno di vita a fare richiesta di una sovvenzione caritatevole al Royal Literary Fund.

dracula

Fu solo più tardi, grazie alle numerose rappresentazioni teatrali e cinematografiche, che il romanzo raggiunse lo status di classico, influenzando quella che sarebbe stata l’immagine moderna del vampiro nella cultura popolare.

Dracula di Bram Stoker: le origini del romanzo

La storia del vampiro prende spunto dall’antico principe di Valacchia, Vlad “Tepes” III Draculea (1431 – 1476), noto come “l’impalatore” a causa delle torture atroci che perpetrava ai danni delle sue vittime.
L’appellativo “dracula” ha origini dal padre, Vlad II, investito dell’ordine del Drago, in rumeno Dracul, che può significare drago o demonio. Draculea può essere interpretato quindi come figlio del demonio.

Il romanzo fu pubblicato per la prima volta nel 1897 e, benché si appoggiasse sulla figura dell’Impalatore, prese spunto presumibilmente da avvenimenti realmente accaduti.

Alcuni ritagli di giornale ritrovati nei diari di Stoker parlano di una strana malattia che colpì Exter, cittadina del New Engand, pochi anni prima della pubblicazione del romanzo.

Nel 1892 i componenti di una famiglia morirono uno ad uno a causa di un malanno sconosciuto. Dopo il decesso di madre e figlie, anche il fratello delle ragazze contrasse la malattia e la gente iniziò a sospettare che la causa fosse un vampiro.
I sintomi erano inappetenza e pallore. Oggi sappiamo si essere tubercolosi, ma la gente di Exter si convinse fosse vampirismo.

Riesumando i cadaveri si scoprì che quello di Mercy L. Brown, l’ultima deceduta, era intatto, con sangue alla bocca e unghie lunghe. Quando venne aperta la bara sembrò emettere anche un suono. Il padre decise di conficcare un paletto al cuore e dare fuoco al cadavere per donargli la pace e debellare la piaga dei vampiri.
In realtà, grazie alle conoscenze di oggi, sappiamo che la decomposizione è un lungo processo, durante cui la pelle si ristringe facendo apparire le unghie più lunghe e gli organi interni producono gas, probabilmente la causa del rumore sentito provenire dal corpo.

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