La riapertura sembra aver accantonato la pericolosità del contagio ma…

Ciao sono Giulia, ho 20 anni, da quanto siamo entrati in fase 2 ho osservato che la ripresa della maggior parte delle attività lavorative e la riapertura di numerosi negozi, sembra aver accantonato la pericolosità del contagio. Forse, è un pensiero sbagliato affermare che niente è ancora normale e che bisogna fare attenzione. Vorrei anch’io potere provare una certa leggerezza quando mi sveglio al mattino e potere vedere i miei amici…ma poi la mascherina, i guanti e la distanza e il mio umore cambia repentinamente e mi sento triste. Grazie per il vostro aiuto!

Giulia, 20 anni


Cara Giulia,
ti ringraziamo per averci scritto e accogliamo questa riflessione così profonda ed importante! Il tuo stato d’animo, le tue sensazioni, le tue emozioni e i tuoi pensieri raccontano in modo preciso, quello che sta accadendo intorno a te. Pensiamo, che hai le tue ragioni, per affermare che nulla ha la parvenza di normalità. Comprendiamo quella voglia e quel bisogno vitale di ritornare alle abitudini e di sentirsi liberi di varcare la soglia della porta senza dovere indossare delle protezioni. Forse, in senso più psicologico, c’è stato un attacco alle proprie difese e protezioni suscitando quel senso di pesantezza e tristezza a cui fai rifermento. Quello che è accaduto ha determinato una perdita dei riti, come il saluto con una stretta di mano o scambio di baci, mostrare il sorriso, dare una pacca sulla spalla, insomma si deve rinunciare, nel qui ed ora, a tutto un comportamento non verbale a cui ricorriamo frequentemente.  Ti suggeriamo di porre i tuoi pensieri sulla costruzione di nuovi riti e di nuove immagini, ad esempio quello del saluto oppure di potere trasmettere una serie di emozioni e pensieri attraverso lo sguardo, gli occhi sono stati definiti lo specchio dell’animo! Gli occhi sono in grado di comunicare fiducia, paura, aggressività, lacrime, felicità, stupore e sorrisi. In effetti, ci sono sguardi che cambiano le esistenze dopo che si incontrano. Ti suggeriamo ad esercitarti ad esplorare e scorgere quella dimensione di leggerezza e di vitalità nel tuo sguardo, in modo che può riflettersi nell’altro.
Speriamo di esserti stati di aiuto e se hai ulteriori dubbi da chiarire non esitare a scriverci nuovamente.
Un caro saluto! 

28 Maggio 2020