Non solo DAD (didattica a distanza)

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La fine dell'anno scolastico come rito di passaggio
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“…se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore…Ci vogliono i riti”. “Che cos’è un rito?” disse il piccolo principe. “Anche questa è una cosa da tempo dimenticata”, disse la volpe. “È quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un’ora dalle altre ore.” (Il Piccolo Principe, A. De Saint-Exupéry).

La fine dell’anno scolastico è ormai prossima. Nelle ultime settimane sono tante le riflessioni fatte in relazione a questo argomento, tante le criticità legate al periodo che stiamo vivendo che rischiano di interferire sul significato simbolico che assume questo momento.

L’ultimo giorno di scuola non è un giorno come tutti gli altri; esso, infatti, assume un valore aggiunto legato al “passaggio”, concreto e simbolico, tra periodi differenti del percorso evolutivo dei giovani. I riti collegati alla fine dell’anno scolastico: rappresentazioni teatrali, feste e cene di fine anno, foto ricordo, open day, consentono agli studenti un’elaborazione interiore che prepara e facilita il processo di separazione, definendo un confine che predispone ad accogliere il nuovo.

Per affrontare questo momento così significativo non basta dire che a settembre ci si ritroverà o che appena possibile ci si organizzerà per vedersi, i riti scandiscono un tempo che in qualche modo va celebrato.

A prescindere dalle decisioni prese in merito alla conclusione dell’anno scolastico è necessario, quindi, porre l’attenzione di tutti sulle modalità attraverso le quali i giovani saranno accompagnati a percepire il valore profondo legato al momento del saluto, reale o virtuale che sia, affinché possano sperimentare liberamente e pienamente i vissuti che in genere si accompagnano alla consapevolezza di aver chiuso, concretamente e simbolicamente, un ciclo, per porsi a tutti gli effetti, con sguardo “nuovo”, in una prospettiva futura.

CONCLUDERE L’ANNO SCOLASTICO: 3 ASPETTI DA VALORIZZARE

1. IL TRAGUARDO RAGGIUNTO. Soprattutto in considerazione delle criticità che hanno caratterizzato l’attuale anno scolastico è fondamentale ritagliarsi con la classe un momento di condivisione dell’esperienza vissuta, nel quale narrare quanto avvenuto e percepire la soddisfazione di essere riusciti, nonostante tutto, a proseguire un percorso e a tagliare il traguardo.

2. LA FORZA DEL LEGAME. Sottolineare quanto il legame affettivo possa sopravvivere alle difficoltà e alle distanze può generare un senso di maggior sicurezza e fiducia nelle relazioni. L’esperienza vissuta e la didattica a distanza possono essere immaginate come risorse da utilizzare in futuro per consolidare i legami esistenti e creare nuove opportunità.

3. IL VALORE DEL SALUTO. Salutarsi significa separarsi, tanto dagli altri quanto da una parte del proprio percorso; significa lasciare andare qualcosa che si è vissuto per fare spazio a qualcosa di nuovo. Ciò comporta da una parte confrontarsi con il senso di perdita, dall’altra nutrire la curiosità e l’entusiasmo che caratterizzano la scoperta e favoriscono un atteggiamento di apertura nei confronti del futuro.

PROPOSTE PER IL PASSAGGIO DA UN ORDINE DI SCUOLA ALL’ALTRO

– SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA. Le insegnanti delle classi in uscita possono preparare per i propri alunni una piccola raccolta di foto descrittive dei momenti più significativi vissuti durante l’anno scolastico e una visita “virtuale” della scuola che andranno a frequentare i bambini a settembre. Per i meno avvezzi alla tecnologia anche scrivere una piccola “lettera di saluto” può rappresentare un’occasione per permettere ai bambini di restituire valore all’esperienza vissuta insieme e prepararli all’ingresso nella nuova scuola.

– SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO E DI SECONDO GRADO. Oltre alla possibilità di realizzare in formato digitale il tradizionale rito collettivo della foto di fine anno, si possono invitare gli studenti a ideare insieme un rito di saluto che sancisca il passaggio da un ordine di scuola all’altro. Può essere uno slogan, una canzone, un power-point animato, una video-raccolta di immagini-ricordo o qualunque altra cosa risulti rappresentativa, per il gruppo classe, della “storia” vissuta insieme.

 

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