Il diritto di opporsi, Warner Bros. sostiene Black Lives Matter

Il film si basa sulla storia vera del giovane avvocato Bryan Stevenson e la sua storica battaglia per la giustizia

ROMA – Anche Warner Bros. sostiene ‘Black Lives Matter’ (‘le vite nere contano’): il movimento anti-razzista sostenuto da tutto il mondo, a seguito della morte di George Floyd a Minneapolis, lo scorso 25 maggio. Afroamericano di 46 anni, Floyd si era recato nel suo solito market per comprare un pacchetto di sigarette. Il negoziante, convinto che i 20 dollari dati da George fossero contraffatti, ha subito chiamato la polizia. Nel negozio sono arrivati due poliziotti: uno dei due lo ha portato fuori e lo ha successivamente buttato a terra spingendo il suo ginocchio con forza contro il petto di Floyd, che non riusciva a respirare. L’agente non ha arrestato la sua furia e George è morto. Il video della tragedia, girato dai testimoni, è diventato virale e l’America è subito scesa in piazza per protestare contro gli agenzi di polizia e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Questo accaduto, però, ha scosso non solo gli americani ma tutto il mondo, che si è unito in un’unica voce contro gli abusi di potere.

A seguito della tragedia, la Warner Bros. ha deciso di dare il suo sostegno al movimento anti-razzista concedendo gratis il noleggio in streaming de Il diritto di opporsi (‘Just Mercy’, questo il titolo originale) solo per il pubblico americano. Uscito al cinema lo scorso 30 gennaio, il film basato sul libro (edito da Fazi) di Bryan Stevenson è diretto da Destin Daniel Cretton e interpretato da Michael B. Jordan e i premi Oscar Jamie Foxx e Brie Larson.

LA STORIA 

Il film si basa sulla storia vera del giovane avvocato Bryan Stevenson (interpretato da Michael B. Jordan), e la sua storica battaglia per la giustizia. Dopo essersi laureato ad Harvard si dirige in Alabama con l’intento di difendere, insieme all’attivista locale Eva Ansley (interpretata dal Premio Oscar Brie Larson) persone condannate ingiustamente o che non hanno una rappresentanza legale adeguata. Uno dei primi casi del giovane legale è quello di Walter McMillian (interpretato dal Premio Oscar Jamie Foxx), che nel 1987 viene condannato a morte per l’omicidio di una ragazza di 18 anni, nonostante la preponderanza di prove che dimostrano la sua innocenza. Nel corso degli anni, Bryan e McMillian si ritrovano a dover fare i conti con una giustizia dettata dal colore della pelle e dalla condizione sociale e con il razzismo palese e sfacciato.

Il nostro film è una delle risorse che possiamo umilmente offrire a chi è interessato ad imparare qualcosa in più sul razzismo che affligge la nostra società. Per far parte attivamente del cambiamento che la nostra nazione sta disperatamente cercando, vi incoraggiamo ad imparare di più sul nostro passato e sulle innumerevoli ingiustizie che ci hanno portato alla situazione in cui ci troviamo oggi“, ha scritto la Warner sui social.

IL DIRITTO DI OPPORSI, IL FILM VISTO DAGLI STUDENTI

Commozione, fervore e applausi. Così gli studenti del Liceo artistico Ripetta – sede Pinturicchio di Roma hanno accolto la proiezione de Il diritto di opporsi (‘Just Mercy‘), che si è tenuta lo scorso 31 gennaio nella sede romana della Warner Bros., che ha organizzato l’evento insieme all’agenzia Dire e diregiovani.it.

Sono rimasta impressionata dal film, ho pianto molto”, ha commentato Aurora, una delle studentesse, ai nostri microfoni. “Questa è una storia vera e non può essere vista con leggerezza– ha continuato- perché è un argomento ancora sensibile: io spero che la pena di morte possa essere abolita ovunque”.  Per Marika, invece, “questa pellicola é di forte impatto ed ho ancora un nodo in gola perché ti fa capire quanta cattiveria ci sia nell’umanità”. Un odio che sfocia nel razzismo e nell’ingiustizia: due temi che ancora oggi fanno discutere. “Ancora c’è molto da fare per cambiare le cose”, hanno commentato Marika e Giorgia. “Questo film ha reso bene l’idea su cosa dovrebbe cambiare – hanno continuato le studentesse- storie del genere possono aiutare le nostre generazioni ad andare verso un’altra direzione”.

2020-06-03T11:50:16+02:00