Rientro a settembre, preside scuola 'Fava' di Mascalucia: "Pronta a tutte le soluzioni ma sostegno del Mi"

Rientro a settembre, preside scuola ‘Fava’ di Mascalucia: “Pronta a tutte le soluzioni ma sostegno del Mi”

Intervista alla dirigente scolastica Maria Gabriella Capodicasa
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ROMA – “Sono favorevole all’inizio delle lezioni in presenza a settembre, ma abbiamo bisogno di garanzie. Sono pronta a qualsiasi soluzione, mi piace risolvere i problemi e non porli. L’importante è che il ministero dell’Istruzione prenda una posizione e che dia indicazioni uguali a tutti, rivolte a garantire la sicurezza degli alunni, del personale della scuola e soprattutto di mettere noi dirigenti nelle condizioni di lavorare nella massima serenità, per il regolare svolgimento delle attività didattiche”.

Così la dirigente scolastica Maria Gabriella Capodicasa del circolo didattico ‘Fava’ di Mascalucia (Catania) a diregiovani.it, commenta il documento redatto dal Comitato tecnico-scientifico del governo sulle misure per la riapertura delle scuole in sicurezza, a partire da settembre. Per la preside dell’istituto siciliano che ingloba poco più di mille utenti, dalla scuola dell’infanzia a quella elementare, il problema principale sono gli spazi necessari per dimezzare le classi e consentire a tutti gli alunni la presenza a scuola:

“I locali per sdoppiare le classi sono insufficienti, né si possono aumentare le ore dei docenti per effettuare doppi turni. La disponibilità di spazi adeguati è una questione di cui deve farsi carico lo Stato insieme agli enti locali. Forse, l’unica possibilità che ci permetterebbe di lavorare nel rispetto del distanziamento sociale, sarebbe quella di una turnazione degli alunni tra lezioni in presenza e didattica a distanza, anche se il problema si porrebbe per i bambini i cui genitori lavorano e che, vista l’età, non possono rimanere soli a casa”. 

Evitare assembramenti con uno scaglionamento orario degli studenti in entrata e in uscita da scuola è tra le disposizioni indicate dagli esperti del Cts:

“Posso contingentare l’ingresso e l’uscita delle varie classi a distanza di minuti- ha spiegato la dirigente Capodicasa– e non di ore, perché altrimenti comporterebbe la variazione di orario ed altererebbe lo svolgimento delle lezioni. Anche questa è una soluzione che va guardata con attenzione”.

Con i finanziamenti assegnati dal ministero dell’Istruzione, la scuola provvederà all’acquisto di mascherine e disinfettanti:

“Faremo quello che è necessario per salvaguardare l’igiene personale e la sanificazione di arredi e locali- ha concluso la preside- ed anche se non ci è stato richiesto di rilevare la temperatura corporea all’ingresso della scuola, avevo già previsto l’utilizzo di un termoscanner che acquisterò. Quest’ultima non sarà una pratica semplice da attuare, richiede tempo e personale Ata sufficiente da avere a disposizione”.

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