Il seno come simbolo del cambiamento

Il seno come simbolo del cambiamento

Il seno è sempre stato al centro di grandi attenzioni; è seduzione, sensualità, nutrimento ma soprattutto simbolicamente sottolinea il passaggio nel femminile: “diventare donne”.

Il seno è costituito da un insieme di ghiandole circondate da tessuto adiposo ed è avvolto da una capsula fibrosa che forma sottili legamenti sospensori. Il nucleo centrale del seno comprende la ghiandola mammaria, gli alveoli e i dotti galattofori. I primi servono a produrre e a contenere il latte materno, i secondi ne consentono la fuoriuscita durante l’allattamento.

Il corpo durante la pubertà è sottoposto a cambiamenti repentini sollecitati dalla produzione di ormoni sessuali, estrogeni e progesterone. Oltre al seno, cresce la peluria sotto le ascelle e sul pube, i fianchi possono diventare più rotondi, il giro vita può assottigliarsi e soprattutto iniziano i cicli mestruali.
Quando i seni iniziano a svilupparsi e a crescere, contemporaneamente crescono anche l’areola e il capezzolo. Durante questo sviluppo è possibile avvertire delle sensazioni di formicolio, prurito o dolore al petto e i capezzoli possono gonfiarsi ma il tutto rientra nella normalità.

Il seno nelle sue cellule ha molti recettori per gli estrogeni e quindi risponde alle modificazioni ormonali. Quando aumentano gli estrogeni aumenta la ritenzione di liquidi, quindi sostanzialmente si crea una situazione di ritenzione a livello del seno, che può quindi creare gonfiore associato a dolore.
Questo avviene sempre dopo l’ovulazione o durante la gravidanza. Nel dettaglio dopo l’ovulazione si ha un innalzamento improvviso di progesterone, responsabile di questa tensione mammaria, il seno appare quindi più gonfio, teso e duro al tatto.

Non appena torna il flusso mestruale, il seno si “sgonfia” e diventa più morbido.
In gravidanza, invece, i capezzoli tendono a scurirsi e diventano più visibili i tubercoli di Montgomery.
Per alleviare il fastidio, qualora risultasse davvero insopportabile, potrebbe essere utile fare degli impacchi di acqua tiepida, ma anche sostenere bene il seno da sollievo.

Non bisogna dimenticare che i livelli ormonali sono sempre fluttuanti e questo può creare risposte fisiologiche diverse da donna a donna e anche da mese a mese. Per alcune donne il seno si fa denso, pieno e si gonfia una o due settimane prima dell’arrivo del ciclo, altre hanno dolori forti solo nei due giorni precedenti.

Se il gonfiore al seno non è presente durante il ciclo o durante una gravidanza potrebbe essere ad altri fattori che vanno approfonditi nelle sedi adeguati. Possono esserci secrezioni dal seno, noduli, persistenza del gonfiore. Tra le ipotesi potrebbe trattarsi di un disturbo nella produzione della prolattina, una mastite, di un effetto collaterale della pillola. In questi casi la prevenzione è una parola chiave.

Lo sapevi che…

La data ufficiale di nascita del reggiseno è il 12 febbraio 1914. Fu allora che Mary Phelps Jacob brevettò il suo reggiseno chiamato anche brassiere. Addio corsetti irrigiditi da stecche di balena che appiattivano e pigiavano le mammelle.

La prevenzione del tumore del seno deve cominciare a partire dai 20 anni con l’autopalpazione eseguita con regolarità ogni mese. É indispensabile, poi, proseguire con controlli annuali del seno eseguiti dal ginecologo o senologo affiancati alla mammografia biennale dopo i 50 anni o all’ecografia-

Il medico di Beverly Hills Tsippora Shainhouse sul Daily Mail ha identificato otto tipi di capezzoli: sporgenti, piatti, gonfi, invertiti (cioè che rientrano verso l’interno), asimmetrici, contornati, con peluria e molteplici (un terzo capezzolo che solitamente è una piccola macchia sotto ai seni).

Dubbi e domande…

Anonima, 16 anni
Mi fa male il seno, sono incinta? Ho perdite bianche sulle mutande…
Mela
Il seno non mi fa male come le altre volte e sento la pancia molto gonfia…


In questo episodio dei “Simpson” Marge mostra il seno alla polizia per salvare Homer e Bart…

Marge le esce agli sbirri. (Simpson)

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