Ultimo giorno di scuola, le emozioni di tre studentesse

Ultimo giorno di scuola, le emozioni di tre studentesse

Il racconto di come sarà la fine dell'anno scolastico
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ROMA – Anche quest’anno scolastico così particolare sta per finire; il tanto agognato ultimo giorno di scuola è ormai alle porte. Se gli edifici scolastici sono chiusi già da tre mesi per l’emergenza sanitaria, la didattica invece non si è mai fermata. Gli studenti, come i professori, si sono dovuti adattare all’improvviso a un modo completamente diverso di fare scuola. Hanno dovuto fronteggiare la separazione dai compagni di classe, i problemi di connessione, la mancanza di dispositivi e le tante altre difficoltà dell’apprendimento a distanza. Per questo, nonostante lo stravolgimento prodotto dalla pandemia, come ogni anno gli studenti e le studentesse non vedono l’ora che la scuola finisca veramente.

“L’ultimo giorno di scuola lo passerò insieme ai miei amici di classe- dice Giorgia, studentessa dell’IIS ‘Einaudi’ di Romasubito dopo le videolezioni andremo a mangiare in qualche ristorante per poi recarci in qualche parco come Villa Carpegna o Villa Pamphili e staremo lì fino a sera, a chiacchierare e raccontarci come abbiamo passato questo triste e lungo periodo di quarantena”.

Anche chi non si incontrerà fisicamente con i compagni, sente che si tratterà comunque di un rituale collettivo, anche se vissuto a distanza.

“Generalmente, avremmo vissuto l’ultimo giorno di scuola circondati dai nostri amici- racconta Mariasole del liceo ‘Mattioli’ di Vasto– passando del tempo magico in compagnia di chi ci ha accompagnati nel nostro percorso scolastico. E’ un evento particolare per noi studenti: una data simbolica, dove la scuola lascia andare i maturandi, indirizzandoli verso una brillante vita universitaria; ma anche dove noi ragazzi ci lasciamo alle spalle tutte le esperienze passate nel corso dell’anno, belle o brutte che siano. A malincuore, quest’anno dovremo rinunciare a quella che ormai è diventata una tradizione, ma non per questo ci coinvolgerà di meno emotivamente. Saremo tutti insieme, virtualmente, uniti dallo stesso desiderio di superare questo periodo difficile, con la speranza di poterci riabbracciare il prima possibile”.

Per chi è all’ultimo anno, forse, la malinconia è ancora più forte. L’ultimo giorno di scuola per i maturandi rappresenta infatti uno spartiacque fondamentale fra due fasi della vita.

“L’ultimo degli ultimi”, come lo definisce Sara, maturanda del ‘Mattioli’ di Vasto, che però non si lascia abbattere e la prende con filosofia. “L’ultima, inaspettata parte di quest’anno scolastico è stata un fulmine a ciel sereno- ammette Sara- Proprio come un temporale estivo, così come è iniziata sta giungendo al termine. Questo periodo ci ha sconvolti molto, ma ci ha insegnato altrettanto. Per esempio, abbiamo imparato che siamo tutti più uniti di quanto credessimo. Per me questo è l’ultimo degli ultimi: il giorno che conclude il mio percorso da liceale. Durante i cinque anni di scuola superiore, ho sempre immaginato come l’avrei passato: magari con un pranzo di classe, salutando i professori prima degli esami, andando al mare e divertendomi in mille modi, assaporando con gioia gli ultimi attimi con le persone con cui ho condiviso questo lungo periodo. Anche se i saluti saranno solo virtuali, la felicità con cui concluderemo l’anno sarà la stessa di sempre, ma rinvigorita di fiducia e speranza in un futuro sempre più roseo”.

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