Preside Istituto Falcone di Palermo riceve onorificenza e diventa Cavaliere della Repubblica

Preside Istituto Falcone di Palermo riceve onorificenza e diventa Cavaliere della Repubblica

Daniela Lo Verde ha deciso di tenere aperta la scuola mettendosi al servizio della collettività
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PALERMO – “È stato inaspettato il riconoscimento del Presidente Mattarella e credo che vada dato all’intera comunità scolastica, perché l’impegno è stato corale”. Così la dirigente scolastica Daniela Lo Verde dell’istituto comprensivo ‘G. Falcone’ dello Zen di Palermo, dopo essere stata insignita, insieme ad altri cittadini che si sono distinti nei mesi di pandemia da Coronavirus per l’impegno profuso alla comunità, dell’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella.

Nel periodo di lockdown, la preside siciliana ha deciso di tenere aperta la scuola ogni giorno rimanendo, insieme ad alcuni suoi collaboratori, al servizio della collettività: “Una decisione controcorrente di cui mi sono assunta la responsabilità per portare avanti le attività amministrative e per metterci a disposizione di tutte le criticità che ci venivano manifestate. Abbiamo lavorato su due fronti: recuperare i dispositivi elettronici necessari agli alunni per garantire nel modo migliore la didattica a distanza e provare a riempire le tavole di alcune famiglie in difficoltà, di cui avevamo la certezza di essere rimaste vuote”.

La scuola che raccoglie 700 alunni dislocati in tre plessi, ha distribuito, circa, 60 tablet ai suoi ragazzi ed ha lanciato una campagna di raccolta fondi per regalare buoni spesa a più di 300 famiglie rimaste senza reddito. “Con i docenti ci siamo autotassati lo stipendio- aggiunge la preside- utilizzando il conto corrente della scuola nel rispetto della trasparenza ed in linea con la tracciabilità, cercando di essere d’aiuto nei bisogni primari”.

“Con la dad- conclude- il successo è stato inaspettato, ha raggiunto quasi il 60% degli alunni. Il restante 40% lo abbiamo seguito quasi singolarmente. Abbiamo svolto anche dei recuperi con bambini che avevano qualche lacuna. Abbiamo lavorato tanto anche con i piccoli dell’infanzia, tramite laboratori di favole, di musica, lezioni di ginnastica e di cucina. A distanza, siamo riusciti a preparare insieme a loro anche i biscotti. Grazie alla collaborazione delle famiglie, siamo entrati a casa delle persone e siamo diventati di famiglia”.

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