RECENSIONE| ‘Prima regola: non innamorarsi’…di Felicia Kingsley è impossibile

RECENSIONE| ‘Prima regola: non innamorarsi’…di Felicia Kingsley è impossibile

L’intervista all’autrice del bestseller ‘Matrimonio di convenienza’
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ROMA – Nick Montecristo e Silvye  sono due ladri professionisti e due amanti sopra le righe. Non sono solo bravi a rubare opere d’arte, gioielli, manoscritti rari o macchine di lusso, ma sono abilissimi nel catturare l’attenzione dei lettori e delle lettrici già dalla prima pagina. Se vi aspettate una storia d’amore tradizionale in cui due amanti si dividono tra passeggiate al parco, serate al cinema, ‘sushino’ a casa e ‘filmetto’, cancellate questa immagine. ‘Prima regola: non innamorarsi’, l’ultimo romanzo di Felicia Kingsley edito Newton Compton, è un libro brillante in cui romanticismo, le bellezze di Venezia, la storia dell’architettura e dell’arte, mystery e avventura si mescolano dando vita ad una storia capace di iniettarti l’adrenalina nelle vene pagina dopo pagina. Abbiamo bisogno della Kingsley nelle nostre librerie.

Dopo cinque romanzi con protagonisti normali che facevano lavori normali, ho voluto rompere lo schema scrivendo di due personaggi fuori dal comune e intrecciare al rosa una trama che coinvolgesse il lettore nella storia in modo attivo, ha dichiarato la Kingsley ai nostri microfoni.

Dopo il successo del bestseller ‘Matrimonio di convenienza’, ‘Stronze si nasce’, ‘Una Cenerentola a Manhattan’, ‘Due cuori in affitto’, ‘La verità è che non ti odio abbastanza’ (tutti entrati nelle classifiche dei libri più venduti) e la novella ‘Appuntamento in terrazzo’ (i cui proventi verranno devoluti all’Ospedale Policlinico di Modena), l’autrice fa centro un’altra volta riconfermandosi la regina della commedia rosa.

Tra ricerca e stesura ho impiegato due anni a terminare questo romanzo e ad oggi non cambierei niente. Ricordo bene – ha continuato la scrittrice – quando mi è venuta in mente l’idea per la storia: ero in palestra, sdraiata sulla panca, a fare gli esercizi per le braccia con i pesetti da quattro. Io odio l’attività fisica quindi devo distrarre la mia testa per non sentire la fatica e proprio in quel momento si sono presentati Nick e Silvye”.

Sono loro i protagonisti della storia: dal loro primo incontro hanno stabilito come prima regola, per andare d’accordo sul ‘posto di lavoro’, quella di non innamorarsi. Più una cosa è proibita e più la desideriamo: benvenuti nell’affascinante e contorto mondo della mente umana.

Nel momento in cui Nick e Silvye – ha detto l’autrice – si impongono questa regola non hanno sviluppato ancora nessun sentimento nei confronti dell’altro, anzi si detestano proprio, perché tra di loro c’è già una sottile attrazione. L’essere umano è per natura attratto dalle cose proibite e il divieto diventa immediatamente un richiamo irresistibile”.

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NICK E SILVYE: DA RIVALI A COMPLICI TRA MISTERO E ATTRAZIONE

Nick Montecristo, detto il ‘Chirurgo’ per il suo modo di operare “puntale, pulito e preciso” (non ha mai sbagliato un colpo), è un ragazzo affascinante e ladro su commissione di 32 anni: impermeabile ai sentimenti, ha gli occhi “color tempesta”, è allergico alle vacanze, i suoi clienti sono ricchissimi, conduce una vita lussuosa, la sua ‘casa’ è una stanza di hotel a Montecarlo, è ricercato dalla Polizia, è pignolo, ha una ‘memoria di ferro’, è attentissimo ai dettagli, è un gentleman, ha (quasi) sempre ragione su tutto, ha la ‘sindrome del primo della classe’ ed è un ‘tuttologo’ su arte e architettura. Scoprire le bellezze di Venezia con lui è (quasi) meglio di una puntata de ‘Le Meraviglie’ di Alberto Angela. L’altra protagonista è Silvye, detta ‘La gazza ladra’: ha 27 anni, avvenente, ha dei bellissimi capelli rossi, non le piacciono le regole, una madre asfissiante che le ha vietato di mangiare carboidrati e di innamorarsi (forse perché non sa cosa significhi stare accanto a Nick), fa la truffatrice come la mamma ma sogna una vita normale, odia i tacchi e il perizoma (pensa che “andrebbero inseriti tra i metodi di sevizia” e “violino i diritti umani”) ed è convinta che “gli uomini belli siano un problema, gli uomini stronzi siano un problema e gli uomini belli e stronzi siano un grosso problema” (impossibile biasimarla quando si parla di Nick).

A fare incontrare Nick e Sylvie è un ‘colpo’: i due sono ingaggiati per recuperare un rarissimo manoscritto. Da questo momento in poi il romanzo si tinge di giallo e si ritrovano a dover risolvere un mistero tra i canali di Venezia. Lavorare insieme, però, è impensabile: se Nick è un pianificatore, Silvye è un’improvvisatrice. Lei è fuoco e lui è ghiaccio. Anche se sembrano così lontani i due sono accomunati da un passato che mostra il loro lato ‘umano’ e che li ha resi quello che sono oggi. I due, nel corso della narrazione, passano da rivali a complici e l’attrazione è inevitabile e imprevista: ‘fanno l’amore’ ogni volta che si punzecchiano, che si guardano e che si sfiorano. I ‘partner in crime’, però, devono fare i conti con la paura di essere felici e la fiducia tra loro che va ad intermittenza.

Abbandonarsi all’amore vuol dire anche mostrare le proprie vulnerabilità, cosa che spesso ci costa anni passati a costruire muri per nasconderle. L’istinto di autoconservazione porta a metterci al sicuro da situazioni che possano esporci al dolore e alla sofferenza ma amare vuol dire anche metterci a rischio, ha affermato la Kingsley.Se non c’è fiducia la storia non parte neanche (o comunque ha vita breve). Nel caso di Nick e Silvye – ha continuato – siamo un po’ agli estremi perché hanno alle spalle vite davvero complicate e un passato di fughe, ma se parliamo di coppie ‘normali’, la fiducia deve esserci all’inizio come dopo due, tre, cinque, otto anni di relazione, quindi un impegno che non ha fine”.

ABBIAMO BISOGNO DI FELICIA KINGSLEY NELLE NOSTRE LIBRERIE

Brillante, divertente, accattivante e irresistibile: la scrittrice continua a regalarci romanzo dopo romanzo storie di cui è impossibile non innamorarsi (faremo un eccezione alla regola dei protagonisti del libro), con la capacità di farci immergere, senza filtri, nella storia facendoci sentire parte di questa non solo con le parole ma anche con la musica. Come di consueto, infatti, la scrittrice pubblica nelle ultime pagina dei suoi libri la playlist con le canzoni che l’hanno accompagnata nella stesura della storia. “Io metto la playlist perché penso che possa aiutare a entrare meglio nel mood del romanzo, proprio come una colonna sonora fa con un film”, ha spiegato.

Inoltre, durante l’intervista (a distanza) le abbiamo chiesto quali attori sceglierebbe per interpretare Nick e Silvye se il suo romanzo potesse diventare un film o una serie e quale registe vorrebbe dietro la macchina da presa.

Intanto lasciami dire: MAGARI! Detto ciò per il casting sono aperta a proposte, ma il regista mi piacerebbe tanto che fosse Steven Soderbergh, che ha diretto anche la serie ‘Ocean’s Eleven’. Chiedo troppo?, ha raccontato.

Sulla prossima avventura letteraria, però, non ci è dato sapere nulla se non che la scrittrice sta lavorando sodo. In attesa di poter avere tra le mani la sua prossima storia, andiamo giù di ‘binge-reading’ con ‘Prima regola: non innamorarsi’.

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