Ecco Time to Question il ritratto delle nuove generazioni

Dal clima alle questioni sociali: ‘Time to Question’ delinea il ritratto delle nuove generazioni

Un progetto interattivo volto a suscitare il dibattito e stimolare la partecipazione, lanciato dalla TV europea ARTE, l’emittente giapponese NHK World, le case di produzione Upian, Yami2, On est prêt e Basis Berlin
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ROMA  – Mentre la crisi legata all’emergenza Coronavirus scuote le nostre società e conferma l’urgenza di ripensare il mondo, la TV europea ARTE, l’emittente giapponese NHK World, le case di produzione Upian, Yami2, On est prêt e Basis Berlin lanciano ‘Time to question’, un progetto interattivo volto a suscitare il dibattito e stimolare la partecipazione, in uno spirito di totale libertà.

Dopo una gestazione di alcuni mesi, quest’iniziativa transmediale di respiro internazionale si apre con un’indagine partecipativa online, anonima e aperta a tutti, sviluppata da un team di sociologi, che proseguirà per sei mesi attraverso eventi sul web, prima di concludersi a novembre con una programmazione speciale di documentari su ARTE e su altri canali in Europa e nel mondo. Dando voce agli utenti Internet, Time to Question intende restituire una fotografia globale della società sulle questioni climatiche, democratiche e sociali e proporre alle nuove generazioni di tracciare il proprio autoritratto.

Una grande consultazione “Essere ecologisti è una cosa da ricchi”, “Dovremmo smettere di mangiare animali?”, “Dovremmo avere una dittatura verde?”, o ancora, tra i temi aggiunti di recente, “L’epidemia da Coronavirus ha portato più divisione o più solidarietà?”, “L’emergenza Coronavirus e l’emergenza ecologica sono due aspetti dello stesso problema?”: sono queste alcune delle tematiche presenti nell’indagine realizzata con i sociologi di “Quantité Critique”.

Time to Question, il questionario è online

Il questionario, composto da 133 domande, è online su arte.tv/time-to-question  e disponibile in otto lingue. Affrontando sei grandi tematiche (dalla visione del passato e del suo patrimonio, a quella del mondo contemporaneo, passando per i percorsi della transizione ecologica, la proiezione nel futuro, i comportamenti individuali, la salute pubblica 2 / 4 e l’ecologia), il questionario invita chiunque, e di ogni età, a interrogarsi sul futuro del pianeta, sui valori in cui crediamo, sul futuro desiderato e immaginato, sulle condizioni per realizzarlo, sui comportamenti personali, sui percorsi di impegno. Per costruire questo importante corpus di domande, i team si sono avvalsi della competenza dei ricercatori di ‘Quantité critique’, un gruppo di sociologi specializzati nell’analisi dei movimenti della società attuale. L’analisi dei risultati sarà portata a termine entro la fine dell’autunno 2020. La partecipazione e le risposte al questionario sono naturalmente anonime, e i risultati, dinamici e accessibili in tempo reale per gli intervistati, saranno oggetto di un importante studio sociologico con l’obiettivo di tracciare dei veri e propri percorsi di azione.

“La forza di questo programma sta nel proporre interrogativi intimi, pur consentendo agli utenti Internet di prendere posizione rispetto agli altri. L’obiettivo è anche quello di esaminare specificamente le contraddizioni tra convinzioni e comportamenti”, afferma Alexandre Brachet, della Società di produzione Upian. Nell’analizzare i risultati i sociologi rivolgeranno un’attenzione particolare alle risposte della fascia d’età compresa tra i 16 e i 34 anni, al fine di restituire un’istantanea dei giovani dei diversi paesi e della loro propensione al cambiamento. Questo programma interattivo fa seguito alle grandi consultazioni “Génération Quoi?”, che proponeva un ritratto della gioventù francese nel 2013, e “Generation What?” che ha sondato aspirazioni, speranze e timori dei giovani europei nel 2016.

Il questionario Time to Question: un’esperienza transmediale

Il questionario sarà arricchito da video di YouTuber, web-maker o influencer, e di Brut!, uno dei partner del progetto, che proporrà contenuti sul sito arte.tv/time-toquestion e su YouTube. Dopo il lancio della campagna il progetto prenderà vita anche attraverso gli eventi
che si svolgeranno nel corso dei successivi sei mesi.

Time to Question, una programmazione affidata agli under 35

Punto culminante di questo grande movimento sono i sei documentari che saranno online su tutte le piattaforme di ARTE nel novembre 2020, sottotitolati anche in italiano, inglese, spagnolo e polacco. Durante queste tre serate speciali, le trasmissioni di ARTE in Francia, della ZDF in Germania e di NHK World, la rete gestita dall’emittente pubblica giapponese NHK, saranno affidate agli under
35. Questi sei documentari originali, immaginati da registi e registe della nuova generazione, copriranno tutto il ventaglio dei temi affrontati nel questionario.

In programma:

– Big Data portraits che mette in scena i risultati del sondaggio interattivo in cinque moduli di circa otto minuti, in motion design, in collaborazione con il team di sociologi che lo ha realizzato online.
– La Base, un’immersione nel quartier generale del movimento giovanile francese per il clima, inaugurato a marzo 2019 nel pieno centro di Parigi.
– How dare you!, venti video per ritrarre la rabbia della nuova generazione su tutte le tematiche sensibili evidenziate dal questionario.
– Alors, heureux? (Allora, sei felice?), un’indagine sui desideri più profondi dei giovani europei nel mondo di oggi ispirata al film di Chris Marker Le joli mai (1963).
– Our Love, un’immersione profonda nell’intimità delle giovani coppie e sui loro rapporti amorosi al giorno d’oggi.
– Rocky, branchés, techno: et maintenant quoi? punterà gli occhi verso la rivoluzione culturale guidata dai giovani di ieri e di oggi.

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