Maturità, studenti liceo Galilei di Catania: "Esame fattibile, prof disponibili"

VIDEO | Maturità, studenti liceo Galilei di Catania: “Esame fattibile, prof disponibili”

Al via il maxi-colloquio orale per i maturandi
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

CATANIA – Dopo tre di mesi di emergenza sanitaria, gli studenti di quinto anno del liceo ‘Galilei’ di Catania ritornano in aula per affrontare gli esami di Stato. I cancelli della scuola si aprono alle 8 del mattino e 40 studenti, circa, varcano la soglia con l’emozione di chi sta affrontando uno dei momenti più importanti della loro vita. Mascherine sul viso, igienizzanti negli spazi comuni dell’edificio, banchi distanziati per sostenere il maxicolloquio orale ed il silenzio nei corridoi, scandiscono la giornata.

Alecci è tra i primi a superare gli esami di maturità: “È stato un esame particolare- afferma- ma anche un’esperienza unica e formativa. E’ bello ritornare nei luoghi dove abbiamo vissuto per cinque anni. La commissione è stata molto disponibile, ho incontrato qualche difficoltà nell’elaborato di matematica svolto nelle settimane precedenti e di cui abbiamo discusso all’inizio della prova, ma è stato tutto fattibile. Adesso penso al mio futuro, vorrei iscrivermi alla facoltà di Ingegneria ed Architettura del dipartimento di Catania, nella speranza di diventare un ingegnere”.

È felice e soddisfatta Mariagiovanna, appena maturata: “Ho iniziando esponendo gli elaborati di matematica e fisica che avevo svolto a casa, per poi passare ad esaminare il testo di ‘Veglia’, poesia di Ungaretti. Sul tema della ‘metamorfosi’ ho collegato le diverse materie tra di loro, parlando della poesia inglese ‘Survivors’ di Sason e passando per la storia dell’arte con ‘Bambina che corre sul balcone’, opera del pittore futurista Balla, e per la prova di latino con il cambiamento dell’epos in Lucano. Un esame piacevole, in cui non c’è stata alcuna pressione da parte della commissione”. Mariagiovanna adesso pensa ai test di ammissione alla facoltà di Medicina, ma anche alla sua estate: “Con i miei compagni di classe saremmo dovuti andare a Berlino, ma con il Coronavirus abbiamo deciso di rimandare il viaggio a settembre, nel frattempo mi godrò il mare”.

Tra un’ora e l’altra, in cui ciascuno studente affronta gli esami, si provvede alla sanificazione delle aule e, durante i 10 minuti di pausa, il professore di latino Carmelo Zisa si avvicina ai microfoni di diregiovani.it: “A primo impatto, i ragazzi tradiscono un certo nervosismo, ma nel corso del colloquio stanno sciogliendo la tensione, dimostrando le loro potenzialità”. “Anche per noi docenti- conclude il professore- è grande l’emozione di ritrovarsi dopo tanto tempo di didattica a distanza. Pur nell’eccezionalità di quest’anno scolastico, torniamo a respirare la normalità di ritrovarci in aula e delle interrogazioni dal vivo. Per noi, tutto questo è estremamente positivo”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it