Il valore della ricerca oltre il Covid19. Studi all’insegna del Life Sciences

Il valore della ricerca oltre il Covid19. Studi e analisi all’insegna del Life Sciences

L'appello dell'ANGI mirato a valorizzare le nuove tecnologie applicate al campo medico per debellare l’epidemia
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ROMA – In questo particolare momento storico in cui l’emergenza sanitaria del coronavirus ha stravolto la vita di tutti i cittadini del mondo, appare ancora più chiara l’importanza del valore della ricerca medico sanitaria all’insegna del life sciences.

Scienziati di tutto il mondo lavorano incessantemente per trovare un vaccino e una cura per fermare l’epidemia di Covid-19 e ingenti risorse sono state destinate per finanziare la ricerca scientifica e tecnologica a sostegno della collettività sempre nell’ottica di cercare nuove strategie sempre più efficaci contro patologie che minacciano la vita di migliaia di persone.

L’ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori (presieduta dal Presidente Gabriele Ferrieri), nelle sue proposte e progetti legati al mondo della sanità ha lanciato un appello mirato a valorizzare le nuove tecnologie applicate al campo medico di grande aiuto per debellare l’epidemia, per un nuovo ripensamento generale dell’organizzazione sanitaria.

ANGI propone quindi maggiori investimenti nel settore, con capitali sia pubblici che privati, per l’utilizzo e la sperimentazione delle nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale, la realtà virtuale, realtà aumentata, 3D printing, robotica e nanotecnologia, per ridisegnare la maggior parte dei processi gestionali della sanità. In particolare, l’incremento della robotica potrebbe essere applicato nei reparti ospedalieri, dove vengono trattati i pazienti affetti da Covid-19, per evitare che medici e sanitari siano esposti al rischio del contagio.

Grandi aspettative vengono riposte anche nell’AI al servizio della ricerca, di cure e nello sviluppo di un vaccino, dal momento che si tratta di sistemi esperti che apprendono dai loro errori e possono velocizzare le ricerche farmacologiche abbreviando i tempi di sperimentazione al fine di scoprire nuove cure per sconfiggere il virus. L’automazione di molti processi, la digitalizzazione delle ricette, e le stesse terapie che si svolgono in maniera telematica tra medico e paziente, stanno costituendo un valido aiuto durante l’emergenza sanitaria. E infine, l’importanza di promuovere la ricerca scientifica di eccellenza su nuove terapie, progetti di prevenzione, iniziative di educazione alla salute e di divulgazione della scienza, in modo che tutti possano essere informati sugli strumenti che si hanno a disposizione per vivere il più a lungo possibile e garantire il benessere della collettività.

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