VIDEO| Alex Polidori racconta il viaggio di una bottiglietta in "Mare di plastica"

VIDEO| Alex Polidori racconta il viaggio di una bottiglietta in “Mare di plastica”

Ecco che fine fa tutto quello che gettiamo per terra
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ROMA – Il viaggio di una bottiglietta da quando viene gettata per terra a quando si disperde nell’ambiente creando danni che non riusciamo neanche a immaginare. Come aveva anticipato nella diretta sul nostro profilo Instagram (che potete rivedere QUI), Alex Polidori pubblica oggi il video di “Mare di plastica”

Nel videoclip, girato per la maggior parte a Fregene e prodotto da Dam Studio sotto l’attenta regia di Marco D’Andragora, è ben evidente il percorso della bottiglia che viene continuamente calciata, schiacciata e spostata da persone, vento, automobili, fino ad arrivare a un corso d’acqua e poi in mare. 

“Mare di Plastica – dichiara Alex – è un brano dalla forte valenza sociale al quale sono molto legato. Il progetto nasce in seguito all’interesse scaturito dopo aver visto un servizio in tv in cui si parlava dell’emergenza ambientale. Ho iniziato così a documentarmi, appassionandomi a questo tema, cercando di capire quale potesse essere la forma migliore per dare il mio contributo concreto a questa cara questione.  La musica ha un potere formidabile e riesce a veicolare i messaggi meglio di qualunque altro mezzo di comunicazione e forma d’arte. L’idea che con una canzone avrei potuto contribuire, anche in minima parte, a sensibilizzare le persone spingendole a cambiare le proprie abitudini e a rispettare il nostro pianeta, mi ha convinto a finire Mare di Plastica, condividendolo con tutto il mio pubblico”.

“Mare di plastica” è un sentito grido di speranza nei confronti del pianeta Terra, un invito e al tempo stesso un appello a essere più responsabili e rispettosi nei confronti dell’ambiente in cui viviamo. Non ci sono scuse per rimandare ad un utilizzo più responsabile che aiuti a togliere le plastiche dai nostri mari, non c’è futuro per le nuove generazioni se continuiamo solo a pensare al presente e a noi stessi.

Il brano, scritto dallo stesso Alex insieme a Francesco Sponta e Marco Di Martino, vuole essere uno slogan che induce a riflettere sulla problematica dello smaltimento delle plastiche, sensibilizzando sull’utilizzo di quest’ultime, soprattutto quelle monouso, materiali altamente inquinanti che stanno invadendo letteralmente i nostri mari.

 

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