VIDEO | Intervista ai vincitori del concorso nazionale Microconferenze

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Sara, Beatrice e Michael premiati per il loro public speaking
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ROMA – “Non mi aspettavo la vittoria all’evento Microconferenze anche perché mi ci sono imbattuta per caso al contest grazie al mio professore. A scuola facciamo debate in classe, esercitazioni di public speaking, ma non mi sarei aspettata questo risultato”.

Con queste parole Sara Leccese, studentessa dell’istituto superiore ‘Alfano’ di Termoli racconta a diregiovani.it il suo primo posto all’evento nazionale Microconferenze. Il concorso nazionale di public speaking ideato dall’istituto ‘Fermi’ di Policoro ha visto sfidarsi ragazze e ragazze di tutta Italia nell’arte oratoria, premiando oltre a Sara, anche Beatrice Lemme e Maichol Amato.

“Quella mia e di Sara è una bella storia di amicizia e competizione- racconta Beatrice Lemme, terza classificata– lei infatti è la mia compagna di banco facciamo attività e gare insieme da sempre. Anche io non mi aspettavo questo risultato, è stato una bella sorpresa”.

“La passione per il parlare in pubblico e il tema scelto, la crisi e la rinascita, mi hanno aiutato a far venir fuori queste parole- aggiunge Michael, che è stato premiato col secondo posto– Il tema ha influito soprattutto sull’aspetto negativo e pessimista del mio lavoro: ho parlato del ritorno di un uomo forte in una pandemia. Ho raccolto l’invito con la mia docente d’italiano e poi ho fatto da solo”.

Allenare la capacità di comunicazione tramite i Talk come quelli proposti da Micronferenze non solo aiuta i ragazzi e le ragazze a scuola ma, come racconto loro stessi, porta con sé molti benefici.

“Il public speaking ti dà sicurezza nel parlare anche nella vita, consentendoci di esprimere idee e opinioni in maniera più sicura e consapevole. Se devi parlare davanti a tante persone aiuta, non solo in quel frangente ma in generale” ha detto Beatrice.

“Legare un discorso su qualcosa che hai studiato significa personalizzare e non finalizzare tutto solo all’interrogazione- aggiunge Sara– significa anche confrontarsi con le proprie esperienze e mettersi in gioco”.

Un’esperienza che ha fatto comprendere a Sara, Beatrice e Michael l’importanza della comunicazione anche dal punto di vista professionale.

“Penso di poter dare il meglio nell’ambito della comunicazione, quindi questo influenzerà certo il mio cammino all’università. Ho però tantissime idee, diciamo che il tema del concorso, la crisi, è perfettamente calzante per questo periodo”.

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