VIDEO| Globo d'Oro 2020: trionfano Favolacce e Volevo Nascondermi

VIDEO| Globo d’Oro 2020: trionfano Favolacce e Volevo Nascondermi

La premiazione si è svolta a sostegno del settore in crisi
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ROMA – ‘Favolacce’ dei fratelli Damiano e Fabio D’Innocenzo e ‘Volevo nascondermi’ di Giorgio Diritti trionfano alla 60esima edizione del Globo d’Oro, i premi conferiti dall’Associazione della stampa estera in Italia. L’opera seconda dei D’Innocenzo si è aggiudicata i riconoscimenti per Miglior regia e Miglior sceneggiatura. Il film su Antonio Ligabue, invece, Miglior film e Miglior fotografia. Come in una pellicola, per restare in tema, il comitato del premio, presieduto da Alina Trabattoni di Eurovision e Claudio Lavanga di NBC News, ha raccontato e presentato i vincitori attraverso un viaggio nel ‘cuore’ della città di Roma. “Non c’è posto migliore delle sale cinematografiche per celebrare il cinema italiano, soprattutto in un momento difficile come questo. Speriamo che aver fatto entrare per primi, nelle sale chiuse durante il lockdown, i protagonisti del cinema italiano sia di buon auspicio per il futuro, hanno commentato Trabattoni e Lavanga.

Le statuette, infatti, sono state consegnate ai vincitori in alcune delle sale cinematografiche della Capitale, ancora chiuse dopo il lockdown: un’iniziativa della stampa estera per dare sostegno al settore in questo momento difficile. I premiati, oltre ai canonici ringraziamenti, hanno riempito le sale vuote con le loro parole piene di speranza. 

Tra le poltrone dello stabile Quattro Fontane, nell’omonima via nel centro di Roma, i D’Innocenzo hanno ribadito quanto sia importante incontrarsi in un cinema in questo periodo: “Il Quattro Fontane è un cinema che amiamo tantissimo -hanno raccontato- è come fosse un parente, siamo onorati di celebrarlo con questo premio. Scoprire come questo film sia stato riconosciuto da chi appartiene ad altre culture, riuscendo a connettersi con i temi in senso universale, è per noi motivo di grande soddisfazione“.

Diritti, invece, è stato accolto tra le file del Tibur, nel quartiere di San Lorenzo, un cinema storico e di resistenza culturale in cui il regista ha voluto ricordare proprio l’importanza di riaprire e far ripartire il cinema: “È un grande onore ricevere questo riconoscimento -ha affermato- che ha un enorme valore nel nostro Paese e all’estero. Questo premio è anche una buona occasione per far ripartire il cinema, io lo sento come un segno per tutti quanti, come me, amano il cinema e amano calarsi nel silenzio per condividere un sogno, un’immaginazione, un’esperienza“.

 I migliori attori protagonisti sono Pierfrancesco Favino per la sua interpretazione in ‘Hammamet’, Valeria Bruni Tedeschi per ‘Aspromonte – La terra degli ultimi’. L’attore romano, come si vede nel video, stringe il premio seduto su una delle poltrone del Greenwich a Testaccio, il suo quartiere. Qui lancia un messaggio perché le barriere che bloccano oggi i cinema e i lavoratori dello spettacolo cadano presto: “Ricevere questo premio rappresenta un’occasione unica per me– ha commentato Favino- soprattutto in questo momento in cui il cinema vive una situazione difficile. Ho scelto questa sala perché è del mio quartiere, non vedo l’ora che cadano queste distanze e che si torni a dire ‘zitti!’ nel buio della sala, gomito a gomito“. Per Bruni Tedeschi “essere premiati è come ricevere delle carezze, è come incontrarsi, e per me il cinema è prima di tutto incontro“.

Tra le novità di questa edizione il premio alla Miglior commedia, consegnato a ‘Tolo Tolo’, diretta da Luca Medici, in arte Checco Zalone, che ha dichiarato: “Ricevere un premio dalla stampa estera in un momento difficile come questo è importante -ha commentato, mentre pulisce disinvolto la statuetta con il gel disinfettante- soprattutto come segno della fiducia tra i popoli che in questo momento viene a mancare“. 

Tra i riconoscimenti anche il Premio alla carriera a Sandra Milo. Musa e icona della storia del cinema italiano, l’attrice ha ricevuto la statuetta negli studi di Cinecittà. Nell’accettare il premio ha dichiarato commossa: “Non voglio piangere, un riconoscimento così bello e prestigioso mi emoziona e riempie d’orgoglio, e poi riceverlo qui, nel tempio dell’arte straordinaria che è il cinema. Il cinema ha bisogno di gente e di vita, vive sullo schermo e vive nella platea, è una delle più belle espressioni della vita“.

Tra i candidati anche ‘Picciridda’ di Paolo Licata, che si è aggiudicato il riconoscimento come Miglior Opera Prima e come Miglior colonna sonora, firmata da Pericle Odierna. Inoltre, la categoria ‘Giovane Promessa’ ha premiato Virginia Apicella, protagonista di ‘Nevia’, che ha ricevuto negli spazi del Farnese, a Campo de’ Fiori, il suo primo Globo d’Oro: “L’ultima volta che sono entrata qui è stato per la prima del film -ha ricordato l’attrice- c’era tantissima gente, mentre oggi, ecco, oggi non c’è nessuno. Vorrei che tutto tornasse a quella sera magica, e spero che tutto migliori presto“.

Per la categoria dei documentari il premio va a ‘Vulnerabile bellezza’ di Manuele Mandolesi e nella categoria cortometraggi vince ‘L’amore oltre il tempo’ di Emanuele Pellecchia. Chiude un’eccellenza, il costumista di fama mondiale, Carlo Poggioli, insignito del Gran Premio della stampa estera

Dal grande al piccolo schermo: ad aggiudicarsi il premio Miglior serie Tv è ‘The New Pope’ di Paolo Sorrentino.

Come per una proiezione, questo virtuale informale gala del Globo d’Oro è stato un viaggio immaginario nel cinema di ieri e di oggi, un gesto simbolico per richiamare l’attenzione sull’importanza di dare voce e spazio al mondo dello spettacolo, motore dell’economia e del cuore culturale del Paese.

I VINCITORI DEL GLOBO D’ORO 2020

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