VIDEO | TIPIBIO, il pollo bio del CREA presentato dall'istituto Sereni di Roma

VIDEO | TIPIBIO, il pollo bio del CREA presentato dall’istituto Sereni di Roma

Il progetto realizzato dagli studenti durante il lockdown
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – La carne di pollo è la prima scelta per il consumatore medio nel Sud America, in Oceania e in Africa e le stime indicano che nel Nord America se ne consumano mediamente 50 chili annuali procapite. Anche in Italia la carne di pollo è la più consumata, un fabbisogno che il Paese riesce a soddisfare producendone ogni anno circa 1 milione di tonnellate l’equivalente di 20 chili annuale per ogni abitante. I motivi sono semplici: è una carne economica e nutriente. Negli anni però il consumo di questo tipo di carne è cambiato e, se prima, si comprava l’intero pollo adesso, per una questione di tempi contingentati, si sceglie solo petto e cosce. Per questo sono nati i polli da carne, animali ad alto tasso di accrescimento cresciuti in allevamenti intensivi; un metodo che punta alla quantità più che alla qualità e che non tiene minimamente in considerazione il benessere psicofisico dell’animale.

Il Progetto TIPIBIO del CREA Zootecnia e Acquacoltura che individua i criteri di adattamento all’agricoltura biologica delle linee genetiche di polli ha avviato una collaborazione con l’istituto agrario ‘Emilio Sereni’ di Roma per la realizzazione di un evento comunicativo ideato e portato avanti dagli studenti insieme ai ricercatori del CREA e ai professori della scuola. L’Istituto Tecnico Agrario ‘Emilio Sereni’ di Roma, ha inizialmente proposto un progetto che comprendeva un video elaborato a seguito di alcune di visite ad allevamenti biologici e un evento finale di presentazione.

Purtroppo la prima fase del progetto è coincisa con l’inizio dell’epidemia da Covid. Il CREA-Zootecnia e Acquacoltura insieme al ‘Sereni’ hanno deciso di produrre comunque un video sul pollo biologico e la sua capacità di adattamento all’agricoltura biologica utilizzando la DAD, didattica a distanza. Oltre alle difficoltà del mezzo e delle connessioni, l’argomento era particolarmente impegnativo per degli studenti di quarta. Gli studenti, guidati a distanza dalla loro insegnante di zootecnia, hanno dovuto studiare e elaborare tutta la documentazione scientifica inviata dal CREA e fare delle relazioni che sono stato oggetto di valutazione scolastica.

Da queste relazioni gli studenti hanno estrapolato i punti fondamentali sull’allevamento del pollo biologico e sull’utilizzo di linee genetiche adatte e hanno scritto delle ‘sceneggiature’ cercando di utilizzare un linguaggio più comunicativo pur mantenendo il rigore scientifico. Tutto questo lavoro è stato fatto senza mai incontrarsi, gli studenti provengono da due sezioni diverse quindi non tutti si conoscevano, l’insegnante di zootecnia ha fatto da collante tra gli studenti e il CREA e, dopo svariate lunghe riunioni pomeridiane, finalmente la sceneggiatura del video ha preso vita.

 

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it