Banchi monoposto, al Majorana di Brindisi in uso già da otto anni

Banchi monoposto, al Majorana di Brindisi in uso già da otto anni

Il dirigente Giuliano: "Investimento che ritorna"
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ROMA – I banchi innovativi sviluppati seguendo il modello delle scuole del nord Europa, non sono una novità per l’istituto ‘Majorana’ di Brindisi, che da 8 anni ha iniziato la sua sperimentazione con una classe, estendendo poi a tutta la scuola il modello del banco monoposto.

“Non è un cambiamento basato su ruote e colori, come stanno dicendo in questi giorni, ma è una profonda rivisitazione della didattica- commenta alla Dire Salvatore Giuliano, ex sottosegretario all’Istruzione e dirigente dell’istituto pugliese- Sono strumenti utilissimi per chi vuole attuare metodologie didattiche innovative. Ma di certo non basta quello per cambiare la scuola. Se non hai la mente predisposta all’innovazione non c’è computer che tenga. La differenza la fanno le persone”.

All’istituto ‘Majorana’ l’introduzione dei nuovi banchi è stata accompagnata, infatti, da un processo di innovazione didattica che favorisce la peer education, i lavori di gruppo, e fa stimolare la creatività dei ragazzi.

“Così si investe finalmente nell’apprendimento dei ragazzi, e posso dire che è un investimento, anche economico, che ritorna- aggiunge Giuliano- in 8 anni non se n’è danneggiato neanche uno, sono intatti. Questo vuol dire che non si cambiano spesso. Alle scuole è stata data la possibilità di cambiare, e se molti istituti superiori li hanno richiesti è perché c’è stata una riflessione sul futuro della didattica”.

Sui banchi monoposto c’è spazio anche per un vocabolario di greco, come ha ribadito anche la ministra dell’Istruzione, ma per Giuliano non è quello l’approccio da adottare.

“Il vocabolario ci entra, ma forse bisognerebbe anche pensare a metodi e strumenti diversi per favorire l’apprendimento. Dovremmo approcciarci con un’ottica diversa, per capire come migliorare gli apprendimenti”.

E sulle rotelle che, secondo la deputata di Fratelli d’Italia Paola Frassinetti, “trasformerebbero le aule in autoscontro”, Giuliano dice di “non aver mai assistito in questi anni a nessuna gara, competizione o sconto. Le sedie consentono di muoversi ma non sono pattini. Ne parlano in molti, ma non ne hanno vista neanche una”.

A settembre, quindi, anche l’istituto brindisino dovrà vedersela con orari scaglionati e distanziamento da rispettare, ma la presenza dei banchi monoposto rende più facile l’attuazione delle linee guida, anche grazie all’allestimento di una nuova sede scolastica.

“Siamo fieri della decisione presa 8 anni fa con i banchi e accompagnata da un processo di innovazione- conclude Giuliano- I cambiamenti sono lenti, richiedono tempo. Ma sono convinto che quando torneremo in classe avremo con un bagaglio di competenze più elevato. E occorrerà metterlo a sistema”.

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