Salemi, preside Ic Garibaldi: "Pronti a ripartire in sicurezza"

Salemi, preside Ic Garibaldi: “Pronti a ripartire in sicurezza”

Il dirigente dell'istituto in provincia di Trapani racconta la nuova organizzazione
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TRAPANI – Sono 50 i nuovi banchi monoposto, flessibili e modulari richiesti dall’istituto comprensivo ‘Garibaldi-Paolo II’ di Salemi e Gibellina (Trapani), per la riapertura delle scuole il 14 settembre.

“Cinquanta nuovi banchi sono più che sufficienti- ha detto a diregiovani.it il dirigente scolastico Salvino Amico- ho recuperato tutti gli arredi che avevamo a disposizione e ho fatto sistemare i tradizionali banchi biposto unendoli ed allineandoli in modo da garantire la distanza di sicurezza tra gli alunni”.

Il dirigente scolastico ha lavorato alla misurazione e alla rimodulazione degli spazi necessari per ripartire con la didattica in presenza:

“Con gli enti locali- ha aggiunto– sono previsti piccoli interventi di edilizia leggera. Non sto dividendo le classi e non è necessario un potenziamento dei docenti, garantiremo il distanziamento di un metro tra i ragazzi e di almeno due metri tra i banchi e la cattedra. Siamo pronti per il ritorno in aula, nel rispetto delle linee guida emanate dal ministero dell’Istruzione per scongiurare la diffusione del contagio da Covid-19″.

Per gli oltre mille alunni ed alunne dell’istituto siciliano dislocato in 13 plessi, la campana d’inizio lezioni suonerà come sempre alle 8.30:

“Eviteremo gli assembramenti- ha spiegato il preside Amico- scaglionando gli ingressi e le uscite ogni tre minuti e, per questo, è necessario un numero adeguato di collaboratori scolastici”.

Per il dirigente scolastico, meritano un’attenzione particolare le classi della primaria e dell’infanzia:

“Sono gli ordini più sensibili e vanno costantemente monitorati. Gli alunni della scuola media, essendo più grandi, impareranno a stare seduti, sono già abituati a rispettare le regole. La scuola va vissuta in presenza- ha concluso Salvino Amico– è necessario rientrare in classe, in serenità, senza panico, pur mantenendo sempre alta la soglia d’attenzione”.

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