Indagine Indire sulle pratiche didattiche durante il lockdown: uscito il Report preliminare

Indagine Indire sulle pratiche didattiche durante il lockdown: uscito il Report preliminare

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ROMA – Lo scorso giugno, l’Indire ha avviato un’indagine sulle pratiche didattiche adottate durante l’emergenza sanitaria che ha visto la chiusura di tutte le scuole del territorio nazionale e lo svolgimento delle attività formative in modalità online. Data l’urgenza che la situazione comportava, il passaggio dalla didattica in presenza a quella cosiddetta “a distanza” è avvenuto in maniera”forzata”, non lasciando spazio all’intenzionalità e alla progettualità che caratterizzano, invece, le attività didattiche attuate per scelta. Ed è stato proprio questo elemento di “estemporaneità” che ha destato l’interesse del gruppo di ricerca Indire che ha deciso, così, di indagare questo fenomeno per trarne utili elementi per il futuro, soprattutto in vista della ripresa delle lezioni in presenza a settembre.

Al questionario online hanno risposto più di 3.700 docenti italiani e attraverso le loro risposte è stato possibile ricostruire le modalità didattiche messe in pratica insieme ai loro alunni: le tipologie adottate (attività sincrone, asincrone, laboratoriali e di ricerca offline o risorse per lo studio individuale), la frequenza, il tipo di conduzione delle attività in relazione alle dinamiche di classe e le strategie didattiche applicate.

Le altre dimensioni indagate mediante i quesiti del sondaggio sono state:

  • tecnologia – l’assetto e le soluzioni tecnologiche utilizzate come app, software e ambienti digitali;
  • partecipazione e inclusione – il coinvolgimento degli studenti e i fattori che hanno influito sulla relazione educativa;
  • contenuti e curricolo  – la progettazione dell’attività curricolare;
  • organizzazione e leadership scolastica – il ruolo del Dirigente scolastico durante la DaD e la comunicazione interna dell’istituto;
  • valutazione -le tipologie di rilevazione e feedback e la condivisione dei processi valutativi;
  • formazione – l’esperienze realizzate durante il lockdown e la percezione della loro utilità ai fini dello sviluppo professionale.

Questa prima estrapolazione dei dati, riportata nella pubblicazione, così come l’intera indagine non sono da intendersi come esaustivi di una situazione generale che porta con sè numerose sfaccettature, bensì come stimolo alla discussione e riflessione intorno ad un periodo che ha posto il sistema scolastico italiano dinanzi ad una grande sfida e da cui si può trarre un insegnamento per il futuro.

 

LEGGI IL REPORT PRELIMINARE DELL’INDAGINE “PRATICHE DIDATTICHE DURANTE IL LOCKDOWN”

 

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