GALLERY| Belle, la principessa che non si piega davanti a nessuno

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"Pelle di mille bestie" è in uscita per Tunuè. Stephane Fert torna con una nuova storia sul rovesciamento dei ruoli e dell'identità femminile
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Roma – Quali sono le fiabe di oggi? L’interrogativo è oggetto di studio tra autori di ogni angolo del mondo. A prescindere dai grandi classici, pur sempre intramontabili, scrittori e fumettisti contemporanei lavorano duro per abbattere stereotipi e convenzioni, riuscendo nell’ardua missione del “provocare” i più tradizionalisti ma anche di aprire nuovi scenari a generazioni che crescono. Tra questi c’è l’illustratore e fumettista francese Stephane Fert che, dopo il successo di Morgana, torna con il  graphic novel “Pelle di mille bestie”. Fuori per Tunué dal prossimo 27 agosto, l’autore continua la sua ricerca nella complessa e affascinante identità femminile rovesciando ruoli e luoghi comuni. Nel nuovo romanzo grafico scrive e disegna un adattamento superbo della fiaba Dognipelo dei fratelli Grimm, parlando al cuore del lettore degli anni Duemila e modulando consapevolezza di genere, umorismo, attenzione per i dettagli, personaggi articolati e ben caratterizzati.

La storia

Belle è davvero bellissima e tutti i ragazzi del villaggio la vogliono ma rifiuta la prospettiva di un matrimonio che non avrebbe scelto e fugge per rifugiarsi nelle profondità della foresta. Lì, il re Lucane la raccoglierà , poi lo adorerà follemente. Da questa unione nascerà una bambina, Ronce, il cui destino sarà profondamente influenzato dalla scomparsa di sua madre. Aiutata dagli spiriti animali e dalla dedizione della bella Lou, riuscirà a far prevalere la libertà e la forza dell’amore sulla brama di potere e la morte.
“Pelle di mille bestie” ha il vinto in Francia il Prix BD du Festival des Imaginales d’Epinal. È, infatti, anche un viaggio nel fantastico tra rospi, lumache, serpenti, giganti, maghi, ragni luminosi e lettori maledetti dai desideri di castelli sommersi. Le illustrazioni sono puro piacere per gli occhi, con influenze sul disegno da Mary Blair a Mike Mignola, tra cui Lorenzo Mattotti, Alberto Breccia, Frederik Peeters, Art Spiegelman, Cyril Pedrosa e Ta i yô Matsumoto. Anche la pittura ha un posto molto importante nelle ispirazioni di Stephane Fert: Gauguin, Matisse o Cézanne.
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