La nostra è stata una storia molto intensa...

La nostra è stata una storia molto intensa…

Buonasera, ho 24 anni e sono una studentessa universitaria. Avevo scritto a voi anche precedentemente in merito ad alcune questioni sulla mia relazione. Ieri ci siamo lasciati dopo una storia molto intensa durata 4 anni e mezzo. Per me è stata la mia prima relazione, il mio primo tutto, ho vissuto con lui la mia prima volta. Mi sono messa con lui poco prima di compiere 20 anni e ora ne ho 24. Lui ha 28 anni. La nostra è stata una storia molto intensa, abbiamo condiviso moltissimo, frequentavamo le reciproche casa, le nostre famiglie si conoscevamo, ho fatto pranzi e cene a casa sua in questi anni e lui da me con la mia famiglia, abbiamo fatto Natali, Pasque e altre festività insieme. Una vera relazione seria. Lui lavora io studio (mi manca solo un esame e devo terminare la tesi per laurearmi). Avevo scritto precedentemente a voi altre mail in cui vi dicevo che mi sono iniziata a stufare di alcuni tratti del suo carattere e della sua personalità. Lui soffre da anni di attacchi di panico, non sta bene nei luoghi troppo affollati (motivo per cui in questi anni ci siamo molto isolati come coppia). Lui inoltre ha difficoltà a spostarsi, a viaggiare. In 4 anni e mezzo siamo andati una sola volta al mare per 4 giorni e durante la permanenza ha avuto un attacco di panico dettato dal fatto che lui ha delle serie difficoltà a spostarsi molti chilometri da casa proprio per queste sue difficoltà e nella nostra regione non c’é il mare, dista almeno 2 ore di macchina da dove viviamo noi. Quindi in questi Anni nessun viaggio di coppia, ma solo piccole gite in giornata in posti vicino casa. Come potrete capire spesso mi Sono sentita limitata parecchio in quanto non potevo fare in coppia queste cose e le vacanze le dovevo fare con la mia famiglia. Spesso ha avuto delle difficoltà persino a cena in alcuni ristoranti vicino casa e io ho fatto di tutto per tranquillizzarlo peró sono cose che limitano anche me. Lui mi ha sempre rispettata al massimo in tutti questi anni, mi ha sempre dato attenzioni. Io l’ho amato tanto, era diventato parte di me, della mia vita, in questi anni ho perso anche tante amicizie, ho dato sempre la priorità alla coppia. Ultimamente io mi lamentavo molto anche con la mia famiglia di alcuni aspetti del suo carattere e i miei genitori mi hanno sempre detto che non sarà una vita semplice con una persona con queste problematiche e io nonostante tutto sono sempre andata avanti perché ci tenevo moltissimo a lui. Ultimamente però la situazione era diventata veramente pesante, magari complice il mio forte stress per l’università in fase finale e avrei maggiore bisogno di svaghi che in coppia molto spesso sono impossibilitata a fare per via dei suoi problemi legati all’ansia. Purtroppo negli ultimi giorni abbiamo parecchio discusso e in preda alla rabbia purtroppo sono arrivata ad offendere persino i suoi genitori. Loro ovviamente si sono offesi e non mi vogliono più in casa loro come ho sempre fatto nonostante mi sia subito scusata chiamando sua mamma al telefono. La madre mi ha perdonato ma il padre (tipo molto burbero) no e non posso mettere piede in casa loro. Io ieri ho detto lui che ci lasciamo, lui è tristissimo, io anche perché chiudere una storia così intensa dopo molti anni è per me un colpo al cuore ma fra noi ci sono troppe differenze caratteriali e i suoi problemi rappresentano un limite per me. Non so se ho fatto la scelta giusta. Attendo vostri consigli.
Cordiali Saluti 

Anonima, 24 anni


Cara Anonima,
ci fa piacere che sei tornata a scriverci e grazie per la fiducia riposta.
Dalle tue parole ci sembra di capire che la scelta di lasciare il tuo ragazzo sia partita dalla testa e non dal cuore, motivo per cui ci stai molto male e, forse, non ne sei del tutto convinta. In questi casi in genere difficilmente si può dire che una storia è davvero finita, ci viene da pensare che forse ci sarà un ritorno. Di certo, questa situazione deve essere un’occasione per riflettere su ciò che non va e per mettere in atto un cambiamento reale.
Al di là dei sentimenti e dell’amore che si prova, hai ragione nel dire che la vita insieme aveva dei limiti oggettivi e che alla lunga inevitabilmente avrebbero portato a un blocco. Ti consigliamo, qualora decidessi di dare un’altra occasione a questo rapporto, di aiutare il tuo ragazzo ad affrontare le sue difficoltà, suggerendogli di intraprendere un lavoro terapeutico, unica strada percorribile per superare questo tipo di paure. Inoltre, c’è il problema del rapporto con i genitori, non sarà facile riconquistare la loro fiducia, però, avendo pazienza (non è necessario frequentare casa sua, almeno per il momento) le cose si possono sistemare, anzi, potrebbero essere degli alleati per aiutare il figlio a migliorare la sua condizione.
Facci sapere cosa ne pensi.

Un caro saluto!
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