Scuola, all'istituto Salvemini di Casalecchio di Reno ripartenza in grande

Scuola, all’istituto Salvemini di Casalecchio di Reno ripartenza in grande

Musica e interventi del dirigente scolastico e di ex studenti e insegnanti hanno scandito la mattinata
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BOLOGNA – Che sarebbe stata un’accoglienza speciale si era capito, quella degli studenti di prima all’istituto ‘Salvemini’ di Casalecchio di Reno (Bologna) e la scuola non ha deluso le aspettative. Circa 300 studenti sono stati accolti all’aperto – con la mascherina e distanziati uno dall’altra – da Massimo Bosso, sindaco di Casalecchio di Reno, Raffaele Donini assessore regionale alla sanità, la direttrice dell’ufficio scolastico regionale Anna Bravi e i rappresentanti d’istituto Mattia Galletti e Marco Quadri, oltre naturalmente a Carlo Braga, dirigente scolastico. Musica e interventi del dirigente scolastico e di ex studenti e insegnanti hanno scandito la mattinata per ricordare che questa fase sarà diversa, sarà complicata ma la si affronterà tutti insieme, condividendone le responsabilità.

“Io so per certo che le cose andranno bene nella mia scuola- afferma Mattia Galletti- perché la conosco e so che ci sono studenti responsabili che conoscono l’importanza di rispettare le regole in un momento come questo. Cosa succederà nelle altre scuole sinceramente non ne ho idea”. E ammette “certo in una giornata come questa e dopo tanti mesi che non ci vediamo sarebbe stato bello darsi una stretta di mano e un abbraccio. Questo sì, purtroppo è mancato”.

La nave del Salvemini’ quindi salpa e in sicurezza, per usare la metafora da loro stessi inventata, come aveva spiegato il preside nei giorni scorsi, attraverso un sistema di regole e prescrizioni per garantire la fluidità del lavoro e della vita sociale. Quello che preoccupa Braga, invece, non sono gli spazi per la didattica o gli orari delle lezioni ma una questione su cui fa sentire la sua voce ormai da anni, e cioè l’individuazione di docenti di sostegno, che in mancanza di docenti specializzati avviene attraverso le cosiddette graduatorie incrociate di materia.

“In pratica- spiega il dirigente- di tratta di scorrere tutte le graduatorie di tutte le materie, nominando via via chi ha il maggior punteggio in elenco. Si incontra naturalmente di tutto, da chi non è mai stato un docente di sostegno a chi ha insegnato per periodi molto brevi, da chi svolge un’altra professione, a chi si mette immediatamente in aspettativa per diversi motivi, naturalmente garantiti per legge- spiega Braga– Il diritto di graduatoria, difeso duramente da parte sindacale, è preminente sia su quanto definito nel PEI, sia ovviamente sulle necessità dell’Istituto e, ignorando le vere necessità, uno studente bisognoso ad esempio di sostegno in matematica potrebbe trovarsi un docente di arte o diritto e viceversa”. In un momento di chiasso assordante attorno alla scuola e ai problemi che l’affliggono, Carlo Braga denuncia quello che secondo lui è ” il silenzio assoluto sulla vicenda, da parte delle Associazioni, delle famiglie di solito molto esigenti e degli organi di stampa, che solitamente sono molto attivi in ambito scolastico”.

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