Achille Lauro, Levante e Nahaze: ecco la colonna sonora di Baby 3

Achille Lauro, Levante e Nahaze: ecco la colonna sonora di Baby 3

I tre artisti accompagnano le vicende di Chiara e Ludovica tra rock, elettronica e suoni distorti
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ROMA – La terza e ultima stagione di Baby 3 è arrivata su Netflix a raccontare le vicende tormentate di Chiara e Ludovica, interpretate rispettivamente da Benedetta Porcaroli e Alice Pagani. Ad accompagnare le due ragazze nella “resa dei conti” è una colonna sonora che è interessante tanto quanto i nuovi episodi.

Achille Lauro e il rock di “Maleducata”

Il brano di punta della soundtrack è sicuramente “Maleducata” di Achille Lauro.

Il rapper, per l’occasione, è tornato al rock fatto da chitarre elettriche distorte e una batteria che fa da filo conduttore. Tra eccesso e sfacciataggine, Lauro, così, pubblica un pezzo che rimane in testa già dalle prime note.

“Maleducata” anticipa il nuovo disco dell’artista di Roma, “1969 Achille Idol Rebirth”, la riedizione di “1969” in uscita il 25 settembre. 

Levante e gli Altarboy con “Vertigine”

Si cambia atmosfera con “Vertigine” di Levante, il brano dei titoli di coda realizzato con il duo di produttori Altarboy (Attilio Tucci e Sergio Picciaredda). Un pezzo elettronico ma non troppo, che ha nelle proprie corde – come spiegano i due producer – un “respiro internazionale”.

Nahaze con “Freak”

Ci si immerge nell’elettronica pure, invece, in “Freak” di Nahaze. La cantante, per Baby 3, ha scelto un brano particolare: ironico e allo stesso tempo sinistro.

“Freak – racconta l’artista è un brano che vuole abbattere ogni tipo di critica e di pregiudizio verso l’altro. Nel testo, I’m a freak, tradotto come ‘sono un fuori di testa/sono un mostro’, sta a significare che ognuno di noi ha un lato oscuro, che può o aiutarci (essere nostro amico) o abbatterci (essere nostro nemico). E può spingerci fino all’auto-critica e alla critica del prossimo oppure, al contrario, all’accettazione di noi stessi e dell’altro”.

A fare da ciliegina sulla torta un beat dai bassi potenti, ritmo incalzante e voci distorte: tutti elementi che portano l’ascoltatore ad immergersi in un’atmosfera alienata e conturbante, in linea con il testo della canzone.  

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