Genova, all'IC Campomorone arriva joëlette per studenti disabili

Genova, all’IC Campomorone arriva joëlette per studenti disabili

Il docente: "Dopo il lockdown possiamo tornare tutti in montagna"
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GENOVA – Una joëlette per la classe delle montagne. “Finalmente l’istituto comprensivo di Campomorone-Ceranesi e tutta la Valpolcevera hanno una carrozzina da trekking per studenti con disabilità. La classe delle montagne può finalmente ripartire”.

A raccontarlo, felicissimo, è Stefano Piana, docente della scuola secondaria di primo grado ‘Alice Noli’ e responsabile di questo progetto didattico-educativo che da diversi anni, insieme al CAI, alla Croce Rossa e al Soccorso Alpino, porta alunni e alunne a conoscere la montagna. Ma perché la necessità di una joëlette?

“Perché o il progetto è aperto anche a chi si deve confrontare con la disabilità fisica o deve essere cestinato- risponde Piana- Perché la scuola della Costituzione o è strumento per rimuovere gli ostacoli che possano impedire il pieno sviluppo della persona umana o scuola non è. Se si porta la montagna a scuola, o meglio, se si portano gli alunni alla scuola della montagna, o li si portano tutti oppure il progetto non ha senso né valore”.

Così era stato concordato con l’ex reggente di Campomorone, la dirigente scolastica Elena Tramelli, quando alla ‘Noli’ si è iscritto un alunno con difficoltà motorie.

“Il progetto aveva già dimostrato di essere assai prezioso per l’inclusione di alunni con disturbi dello spettro autistico- prosegue il docente– Avevamo conosciuto la carrozzina da trekking in Valle d’Aosta a fine prima media ed è stato amore a prima vista: abbiamo percorso un tratto di via francigena e alcuni sentieri della Val di Rhemes. Poi, lo scorso anno, l’abbiamo ritrovata a Ostana, in Valle Po e, grazie alla disponibilità degli amici del CAI Spezia, abbiamo potuto utilizzarla anche sui sentieri che percorrono i nostri monti. Poi è stato lockdown”.

Nel frattempo è arrivato il sostegno “generosissimo di uno sponsor, la Liguria Consulting Solutions” mentre il Lions Club dell’Alta Valpolcevera ha organizzato una lotteria per contribuire alla manutenzione del mezzo e dotare la carrozzina di un’assistenza elettrica che allievi la fatica degli accompagnatori quando il sentiero si fa più impegnativo:

“La joëlette non è un banale ausilio per aiutare chi è in difficoltà- spiega meglio Piana– è un autentico dispositivo pedagogico, un catalizzatore di energie positive, uno strumento che aiuta il gruppo a vivere la montagna più lentamente e, dunque, favorisce l’osservazione e la scoperta. Si possono spalancare tutti i sensi, non solo la vista, perché la montagna non è solo panorami da guardare, è anche odori e profumi, sapori e sensazioni sulla pelle”.

La lotteria è cosa fatta (per informazioni su progetto e acquisto biglietti: amiciclassidellemontagne@gmail.com) e l’estrazione sarà il prossimo 25 settembre ai Giardini Dossetti di Campomorone.

“Mi piace paragonare i ragazzi cosiddetti disabili agli alpinisti che aprono nuove vie: basta mettersi al loro fianco, ascoltarli e riconoscere la ricchezza di opportunità e doni che loro e solo loro, certo con la loro storia anche di sofferenze, possono offrire ai compagni, ai docenti, alla scuola, alla società. Loro hanno aperto la via, l’Alta Via che ora finalmente possiamo percorrere con la nostra joëlette, arrivata fiammante a fine lockdown quasi a confermare simbolicamente che c’è ancora del cammino da fare, si può ancora camminare, la selva della pandemia è oscura, selvaggia, aspra e forte, ma ri-usciremo insieme a riveder le stelle” è il messaggio di Piana a tutta la sua comunità scolastica.

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