Origines, giovani artisti di seconda generazione cantano la ricerca dell'identità

Origines, giovani artisti di seconda generazione cantano la resilienza

Il video è diretto da Amir RA
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ROMA – Le seconde generazioni italiane romane riunite in un progetto visivo unico e innovativo: Origines – An Italian Second Generation Movement. È questo il titolo dell’ultimo lavoro del regista e direttore della fotografia Amir RA, realizzato in collaborazione con la casa di produzione Wale Studio – Filming Everywhere.

Il video intende raccontare, attraverso le parole di due giovani artisti di seconda generazione, il rapper italo – egiziano Shady Osman e la cantante italo – senegalese Fatou Soukhna, la ricerca di una propria identità che prescinda dal colore della pelle e dal credo religioso. Mai come in questo momento storico, infatti, l’urgenza è quella di portare in scena storie reali di vita quotidiana che rispecchino tutte le contraddizioni di questo tempo, rivelando la necessità di un movimento di protesta e di autodeterminazione di tutta la comunità afro – discendente e, più in generale, delle seconde generazioni.

Le immagini, accompagnate da una base musicale appositamente composta dal Music Composer e Sound Designer Dario Lanzellotti (Bangla, Fandango) , vogliono celebrare l’inclusione e la resilienza dei ragazzi italiani di seconda generazione, troppo spesso ancora vittime di episodi di razzismo e discriminazione. Il regista, lui stesso italiano di seconda generazione, ha scelto di girare il video a Roma, nel quartiere Pigneto, da sempre vivace ed eclettico crocevia di diverse culture.

Musica e urban culture si fondono grazie anche alla partecipazione di artisti come la graphic designer Takoua Ben Mohamed (Sotto il Velo, Becco Giallo Edizioni, La rivoluzione dei gelsomini, Becco Giallo Edizioni) e lo street artist Mosa One, classe 1997, il più giovane degli artisti che hanno esposto alla mostra Cross the Streets al Museo MACRO di Roma, in occasione dei 40 anni di questa recente corrente artistica nota come Street-Art. Mosa One ha appositamente creato per il video un murales della grandezza di sette metri all’interno del Csoa eXSnia, nel Parco delle Energie di via Prenestina, dove già altri noti street artist (Blu, Bol 23, Hopnn, Lucamaleonte, Hogre) hanno realizzato le loro opere. Anche il ballerino, coreografo e fondatore di Damnedhouse Shady Salem ha partecipato al video preparando una coreografia ad hoc.

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