Roma, l'ecologia in aiuto del distanziamento all'IC di Via Nitti

Roma, l’ecologia in aiuto del distanziamento all’IC di Via Nitti

Al via collaborazione tra preside e genitori
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ROMA – C’è chi non ha trovato soluzioni, chi ha dovuto passare alla didattica a distanza e chi come la dirigente dell’istituto comprensivo di via Nitti a Roma ha messo in moto la creatività e con la collaborazione di qualche genitore è riuscita a dare una risposta alla questione del distanziamento. Alla scuola sono spuntati pannelli di cartone riciclato che sono diventati barriere divisorie ecologiche per separare le aule più numerose e distribuire meglio gli spazi. E poi separatori realizzati in materiale ecosostenibile messi in laboratorio, in aula magna e nelle classi prime. Così gli studenti sono tornati a lezione.

“I divisori sono oltre 100, sono completamente riciclabili e, finita la pandemia, verranno utilizzati come spazio espositivo”, racconta la dirigente scolastica Elisamarzia Vitaliano.

L’idea è nata da Pierpaolo Giannuzzi, architetto e genitore di uno degli alunni iscritti all’istituto.

“Da tempo tengo un laboratorio sulla sostenibilità con gli studenti – spiega –. Quest’anno abbiamo deciso di dare il nostro contributo. Nell’aula magna abbiamo realizzato una parete di sei metri per tre con tanto di lavagna cancellabile”.

“Abbiamo trascorso l’estate con il metro in mano per organizzare gli spazi delle nostre 52 classi all’interno dei tre plessi – continua il dirigente scolastico –. Abbiamo acquistato banchi monoposto, macchine per igienizzare, visiere per i docenti di sostegno, grembiuli e occhiali per attività particolari, predisposto la segnaletica”.

Il 10 settembre si è tenuta una festa di accoglienza per tutte le classi prime: un modo per prendere confidenza con le nuove regole e per

“rasserenare gli animi di alunni, docenti e famiglie. Le difficoltà non mancheranno: ma quest’anno la parola d’ordine è ‘Noi’”, conclude Vitaliano.

Una lezione di collaborazione e di educazione civica che i ragazzi hanno potuto apprendere direttamente sul campo. Se è vero, infatti, che quest’anno sarà un anno speciale è altrettanto vero che in questa occasione è possibile apprendere qualcosa di nuova e tirare fuori il meglio per ricominciare, per avere uno stile di vita sostenibile.

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