L'Italia porta la street art mangia-smog oltreoceano

L’Italia porta la street art mangia-smog oltreoceano

Yourban2030 approda negli Stati Uniti e in Nord America con progetti artistici urbani realizzati con la vernice purifica aria Airlite
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Roma – Non tutti immaginano che possano esistere murales mangia-smog, il più grande d’Europa – Hunting Pollution –  è a Roma. L’autore Iena Cruz, all’anagrafe Federico Massa, lo ha realizzato in via del Porto Fluviale per Yourban2030: una no-profit nata con l’obiettivo di contribuire a tracciare un percorso verso lo sviluppo sostenibile utilizzando il linguaggio artistico.

La street art insomma sa stare anche dalla parte dell’ambiente.

Hunting Pollution - Foto Luca Perazzolo
Dopo Color4Action, che ha unito 90 street artist da tutto il mondo per finanziare la lotta globale contro il covid19, Yourban2030 prosegue la sua mission approdando negli Stati Uniti e in Nord America. I progetti artistici urbani d’oltreoceano saranno realizzati con la vernice purifica aria Airlite, tecnologia che si applica come una semplice pittura, che con l’azione della luce elimina agenti inquinanti come gli ossidi di azoto, benzene, formaldeide, trasformando ogni parete in un depuratore d’aria naturale.
Un esempio virtuoso di come sia possibile intervenire anche nell’immediato nel perseguimento dell’agenda 2030 con piccole grandi azioni destinate a cambiare il nostro quotidiano e l’aria che respiriamo, e che ribadisce l’impegno di Yourban2030 su scala globale.
Color4Action_Yourban2030

Inoltre secondo recenti studi indipendenti condotti dall’Università La Sapienza di Roma e dal Guangdong Detection Centre of Microbiology di Guangzhou in Cina, confermati dai laboratori del Virology Research Services della University College of London, la tecnologia Airlite potrebbe contribuire a eliminare non solo i batteri, ma anche i virus nell’aria, tra cui ceppi di coronavirus e H1N1.

Veronica De Angelis, founder Yourban2030

«Unire imprenditoria e arte all’insegna della tutela dell’ambiente e del pianeta è possibile, anzi è una sfida che dobbiamo raccogliere e promuovere tutti in prima persona – spiega Veronica De Angelis, founder Yourban2030 – Questo è un primo passo, che se impiegato con intelligenza e attenzione, può porre le basi per un futuro realmente verde. Questo è ciò che è all’ordine del giorno nella nostra agenda, con in cantiere una serie di progetti artistici – e non solo – che sveleremo presto».

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