Si chiude 'Level up School Days', tre giorni dedicati a tecnologia e videogiochi

Si chiude ‘Level up School Days’, tre giorni dedicati a tecnologia e videogiochi

La ministra Azzolina: "Con fondi recovery investire in innovazione"
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ROMA – Si è chiusa oggi, con la presenza della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, la tre giorni di eventi interamente dedicati all’ideazione e allo sviluppo di videogiochi. ‘Level up – School Days’, ideato dall’Accademia Italiana Videogiochi (AIV) in collaborazione con il Polo Tecnico Professionale ‘Galileo’ di Roma, ha coinvolto studenti e studentesse interessati al comparto videoludico, e animato un dibattito sulla tecnologia a cui hanno preso parte, nei giorni precedenti, anche il viceministro dell’Interno, Vito Crimi; Mirella Liuzzi, promotrice del Fondo per i Videogiochi e Alessandra Todde, entrambe sottosegretarie al Ministero dello Sviluppo Economico.

“Oggi con didattica a distanza non intendiamo più la didattica fatta durante il lockdown ma l’uso della tecnologia in classe. Dobbiamo adeguarci. E per farlo ci vuole una formazione ad hoc per il personale scolastico- ha detto la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina sul palco dell’istituto ‘Galileo Galilei’ di Roma- i fondi del Recovery Fund vanno usati anche per trasformare le nostre aule in ambienti di apprendimento innovativi. Vogliamo creare 2700 digital labs disseminati su tutto il territorio e poi digitalizzare le procedure. E poi potenziare le competenze digitali. Non solo per i docenti. La tecnologia però non deve essere un fine ma uno strumento”.

Dopo l’intervento, la ministra ha visitato la scuola e assistito ad alcune lezioni organizzate dall’Accademia Italiana Videogiochi (AIV). Prima di lasciare l’Istituto, Azzolina ha poi ricevuto in regalo da un gruppo di studentesse un amperometro per misurare l’energia elettrica. Durante la mattinata, il dibattito è stato alimentato dagli interventi di Rocco Pinneri, direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale del Lazio e Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, Formazione, Scuola e Diritto allo Studio Universitario della Regione Lazio, che ha ricordato l’importanza di dotare le scuole di collegamenti digitali e potenziare gli istituti tecnici.“Il digitale può essere anche una forma di riscatto, ad esempio nel caso di ragazzi che vivono in territori problematici- ha detto la dirigente dell’istituto, Elisabetta Giustini- Oggi attraverso il digitale possiamo sfruttare le competenze di ciascuno in modo trasversale. Ma i ragazzi devono imparare ad utilizzare la tecnologia con consapevolezza”.

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