Scuola, chiusura temporanea del liceo linguistico Domina di Alimena

Scuola, chiusura temporanea del liceo linguistico Domina di Alimena

Fiduciario dell'istituto: "Sensibilizzare i ragazzi a indossare mascherine anche fuori"
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PALERMO – Pochi giorni dopo la riapertura del 14 settembre, il liceo linguistico ‘Pietro Domina’ di Alimena (Palermo) è stato costretto a chiudere, in seguito ad alcuni casi positivi al Covid-19 registrati in alcuni comuni dei Nebrodi.

“Non ci sono positivi tra i nostri studenti- precisa il fiduciario dell’istituto Giuseppe Gangi Chiodo- ma alcuni di loro provengono dal comune di Polizzi Generosa, in cui sono stati riscontrati casi di positività al virus e, in via del tutto precauzionale, per una maggiore attenzione alla prevenzione e al contenimento della diffusione del contagio, il dirigente scolastico Giovanni Lo Cascio ha preferito riaprire la scuola il prossimo 5 ottobre”. “I ragazzi non prendono mezzi pubblici- aggiunge il fiduciario– ma pulmini privati, in cui è garantita la distanza di sicurezza. Da questo punto di vista siamo fortunati, evitiamo assembramenti durante le tratte e attese alla fermata dell’autobus”.

Le lezioni riprenderanno in presenza per tutti gli studenti che entreranno da ingressi differenziati, seguendo il percorso indicato ed utilizzando, all’occorrenza, i dispenser igienizzanti:

“le mascherine- spiega Gangi Chiodo– dovranno essere indossate in fase dinamica. In quanto educatori, stiamo cercando di sensibilizzare i ragazzi all’uso corretto delle mascherine anche fuori dalla scuola, soprattutto in vista della nuova normativa regionale vigente che ne impone l’uso quando ci si ritrova in spazi aperti”. “Abbiamo fatto richiesta di banchi monoposto, ma sono ancora arrivati e ci siamo organizzati con i nostri biposto, garantendo la distanza interpersonale di un metro tra i ragazzi e di due metri tra il docente e la prima fila di studenti”.

In un primo momento, i ragazzi svolgeranno la ricreazione in classe, in seguito potrebbe essere fatta negli spazi aperti della scuola. Cambierà anche il modo di fare educazione fisica:

“Non sarà più possibile praticare i giochi di squadra o di gruppo- conclude Giuseppe Gangi Chiodo- saranno privilegiati quelli a corpo libero per permettere ai ragazzi di mantenersi distanti”.

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