Giovani e affetti, al via le 'Romanae Disputatipones'

Giovani e affetti, al via le ‘Romanae Disputationes’

6.300 aspiranti filosofi collegati con Milano per lezione inaugurale
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

MILANO – Al via oggi, dall’Università Cattolica di Milano, l’ottava edizione delle ‘Romanae Disputationes’, il concorso nazionale di filosofia per le scuole superiori. 6300 studenti e studentesse provenienti da circa 150 istituti in tutta Italia, si sono incontrati virtualmente per riflettere sul tema scelto quest’anno dagli organizzatori, ‘Affetti e legami. Forme della comunità’.

“Nell’anno della pandemia e del distanziamento sociale questo tema è una grande sfida. Abbiamo vissuto la privazione di legami e dunque anche la loro importanza. Perciò abbiamo scelto di mettere a tema la natura dei legami che viviamo, dalla scuola al tempo libero” ha esordito Marco Ferrari, direttore del concorso.

Tema che profeticamente è stato scelto prima del lockdown, spiega ancora Ferrari:

“Volevamo sfidare i ragazzi a ritrovare l’intelligenza degli affetti. Siamo certi che si conosce veramente solo ciò che si ama e si ama in profondità solo ciò che si conosce con intelligenza. In questo senso non temiamo distanza e digitale. Se aiutiamo i ragazzi a stare sulle domande fondamentali, allora potremo costruire un percorso positivo anche in questa situazione”.

Emotività, sentimenti, relazioni, amore, sessualità, costruzione e trasformazione. Sono solo alcuni dei concetti affrontati dai docenti protagonisti dei video youtube caricati sul sito delle Romanae e che possono valere come ore per il curricolo di educazione civica, tornata di recente obbligatorio. Gli stessi concetti che sono stati sviscerati dall’ospite d’eccezione della lezione inaugurale di oggi, trasmessa in diretta streaming da una deserta aula magna dell’università Cattolica di Milano. Francesco Botturi, docente di filosofia morale e già prorettore dell’Università Cattolica di Milano, è infatti entrato in profondità nelle domande che animano il concorso 2020:

“Prendiamo ad esempio l’amore. L’amore è un’opera di libertà, non di spontaneità, non di emotività contingente come invece l’innamoramento. L’amore è lavoro perché va costruito con le azioni, in questo senso l’amore è come una società per azioni. In questa fase i giovani hanno sicuramente riscoperto il bisogno di legami, ci sono molti esempi positivi di recuperi di rapporto familiare e amicale” che lo dimostrano “benché la cultura che ci circonda e che viene propagandata sia sempre di tipo individualistico. Bisognerebbe sentire queste cose come una energia, una forza, una risorsa” ha sottolineato il docente della Cattolica.

In questo senso ecco la funzione dello studio della filosofia, materia che secondo Botturi

“ha un’essenzialità di sapere che permette più di altro di capire perché le cose anche oggi stanno così, sulle grandi premesse”.

Gli aspiranti filosofi hanno tempo fino a febbraio per inviare le loro dissertazioni, video o testuali (più informazioni sul sito del concorso), e sperare di accedere al torneo di dibattito filosofico ‘Age contra’ che si svolgerà il 12 e 13 marzo all’Alma Mater di Bologna.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it