“Un teatro e un’orchestra filarmonica per la Calabria”: l’appello di Filippo Arlia

"Il futuro di questa terra è dei giovani, che nelle scuole devono essere educati alla bellezza" dice il giovane direttore d'orchestra

Roma – Si chiama Filippo Arlia, è pianista e direttore d’orchestra di fama internazionale e lancia l’appello a politica e istituzioni: «Il mio sogno è riuscire ad avere un teatro e un’orchestra filarmonica stabile per la mia regione, la Calabria perché questa assenza penalizza la nostra terra e costringe molti giovani ad emigrare».

Il Maestro, che tra l’altro è il più giovane direttore di conservatorio in Italia, nel 2011 ha fondato l’Orchestra Filarmonica della Calabria con cui ha partecipato a due stagioni prestigiosissime al Teatro Antico di Taormina con le rappresentazioni di “Aida”, “Cavalleria Rusticana”, “La traviata”.

«In Calabria – dice – ci sono più di cinquemila studenti, divisi in quattro conservatori: Catanzaro, Cosenza, Vibo Valentia e Reggio Calabria. La nostra è l’unica regione italiana che non ha un teatro e un’orchestra filarmonica stabile. Questo significa che i nostri studenti, quando si diplomano o diventano insegnanti o per poter esercitare la loro professione, non hanno altra scelta che andare via. La nostra orchestra lavora grazie a finanziamenti privati e a bandi di gara: tutti i musicisti lavorano a contratto e sono costretti a fare un altro lavoro. Nonostante le difficoltà, la Calabria è una terra bellissima, purtroppo spesso nota per fatti di cronaca più che per la sua cultura. A questo si deve aggiungere che gli ospedali sono spesso in condizioni disastrose, le strade sono fatiscenti e le telecomunicazioni non funzionano bene. In questo contesto la musica è l’antidoto migliore all’incuria. Il futuro di questa terra è dei giovani, che nelle scuole devono essere educati alla bellezza».

Finalmente però un segnale importante è arrivato dal mondo politico, con il consenso unanime da parte della Regione Calabria e dalla Provincia di Catanzaro, uniti a sostenere l’attività produttiva del Politecnico delle Arti di Catanzaro. «C’è una promessa politica da parte delle istituzioni – racconta Arlia – e ora attendiamo che si concretizzi il passaggio tecnico».

2020-10-02T12:12:57+02:00