Trieste, alla media Caprin matematica e scienze si studiano all'aperto

Trieste, alla media Caprin matematica e scienze si studiano all’aperto

Il progetto realizzato dal professore Dario Gasparro
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TRIESTE – L’arrivo del primo freddo non ferma le lezioni all’aperto della scuola media della scuola ‘Giuseppe Caprin’ dell’istituto comprensivo ‘Valmaura’. Dal 14 settembre molte classi stanno imparando le materie in un’aula a cielo aperto sognata, voluta e realizzata dal professor Dario Gasparrro, selezionato nel 2016 tra gli undicimila docenti partecipanti al premio Italian Teacher Prize.

Il docente, laureato in biologia ma insegnante di matematica e scienze ha progettato questo spazio da anni e grazie al premio vinto e al contributo di una fondazione triestina, è riuscito ad investire 60 mila euro in quest’area all’aperto trasformandola in un vero e proprio parco didattico.

Dopo aver atteso un anno per ottenere tutti i permessi necessari dall’amministrazione comunale per aprire il cantiere, sono partiti i lavori che sono proseguiti fino a qualche settimana fa quando si è tenuta l’inaugurazione della struttura. Nell’aula a cielo aperto trovano spazio un anfiteatro, un percorso botanico in via di realizzazione, uno stagno e un acero rosso che è l’elemento centrale e aggregante di tutto il parco.

“L’aspetto importante- spiega Gasparro– è che i ragazzi in questo spazio possono muoversi e fare lezioni per nulla statiche. A quell’età il movimento è necessario ed è parte dell’attività educativa”.

Il professore in queste settimane ha insegnato matematica e scienze all’aperto:

“Ho introdotto l’algebra e l’abbiamo fatta in anfiteatro, usando i gradini per fare matematica in maniera concreta. Così le proporzioni, gli spazi tra rette perpendicolari. Proviamo- specifica Gasparro- ad apprendere giocando, in prima e seconda è essenziale. In terza si vergognano ma so come prenderli”.

Il docente con il pollice verde non si ferma qui:

“Ho intenzione di costruire il percorso botanico con i ragazzi. Saranno loro la prossima primavera a piantare delle specie autoctone”.

E poi c’è l’acero rosso, il protagonista dell’aula en plein air:

“In molte culture- racconta il docente– ci si ritrova attorno all’albero per parlare, per dialogare. L’acero rosso che abbiamo è la metafora della vita dei nostri ragazzi”.

Resta un sogno nella testa di Gasparro: un orto didattico per riuscire a fare educazione alimentare in natura.

“Anche in questo modo stiamo facendo educazione civica”, sottolinea il docente.

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