Giovani: 4 su 10 sognano la divisa, ma problemi con ordini e rimproveri

Giovani: 4 su 10 sognano la divisa, ma problemi con ordini e rimproveri

È quello che emerge dai dati raccolti dall'Osservatorio sulle professioni in divisa che, giunto alla sua terza edizione, ha visto la partecipazione di oltre 50 mila studenti di scuole di secondo grado e università
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ROMA – Continua a crescere il numero dei giovani italiani che vorrebbero indossare una divisa e intraprendere una carriera nelle Forze Armate o di polizia. A valutare questa opzione sono ben 4 ragazzi su 10. È quello che emerge dai dati raccolti dall’Osservatorio sulle professioni in divisa che, giunto alla sua terza edizione, ha visto la partecipazione di oltre 50 mila studenti di scuole di secondo grado e università. I risultati sono stati analizzati durante la seconda edizione di ‘Obiettivo futuro: i giovani scelgono la divisa’, presso le officine Farneto a Roma, organizzato da AssOrienta, Associazione orientatori italiani, in collaborazione con Nissolino Corsi.

“I dati emersi dall’Osservatorio di quest’anno- ha dichiarato Emanuele Buscarino, presidente di AssOrienta- ci hanno mostrato che molti giovani vorrebbero avviarsi a una carriera nelle Forze armate o nelle forze di polizia, ma che la maggior parte di loro ignora o non ha le giuste informazioni di come si viva in una realtà militare”.

Durante l’evento sono intervenute figure di spicco del mondo civile e militare che hanno raccontato le loro personali esperienze professionali. Tra loro il contrammiraglio Fabio Agostini, il primo dirigente della Polizia di Stato, Maria Teresa Panone, il colonnello dell’Esercito italiano Stefano Di Fulio, Mimma Prencipe, socio fondatore della Nissolino Corsi, ed Emanuele Buscarino, presidente di AssOrienta.

Dall’indagine è emerso che per il 39% degli intervistati la carriera militare sarebbe la prima opzione per l’immediato futuro e non solo un interesse di massima. Si registra una crescita significativa rispetto al 2019 quando a mostrarsi interessato era stato circa un giovane su 3, complice, probabilmente, il ruolo che le varie Forze hanno svolto nella recente emergenza sanitaria. L’identikit dell’aspirante cadetto è un giovane disponibile a stare lontano da casa, consapevole della durezza del percorso, che già a casa pensa a rifare il letto e ordina la propria camera, ma avrebbe qualche problema con regole, disciplina e attività fisica intensa.

La funzione sociale che le forze dell’ordine incarnano è certamente al primo posto tra le ragioni che portano tanti giovani su questa via, uno su quattro lo farebbe soprattutto perché spinto dall’importanza dei valori di cui ci si fa portatori, mentre il 17% per il tipo di lavoro svolto al servizio della gente. Solamente 1 su 10 è interessato allo stipendio fisso o alla stabilità lavorativa garantita. Da non sottovalutare un 5% che lo farebbe anche per continuare la tradizione di famiglia. Nel complesso il 70% della generazione Z dimostra di avere un atteggiamento positivo nei confronti delle Forze armate e di polizia.

La ricerca ha evidenziato come, nonostante una propensione alla vita in divisa, non tutti sono coscienti di ciò che li aspetta. Solo il 31% ha un’idea dell’orario tipico della sveglia, puntata alle 6.30, molti meno, appena il 9%, quelli che individuano correttamente alle 23 il momento di coricarsi, mentre solo 1 su 3 sa che è concesso uscire solo di sera, per massimo 2 ore. Il vero scoglio è rappresentato dall’aspetto disciplinare. La metà degli intervistati non è ancora in grado di subire rimproveri e punizioni senza reagire o si sentono pronti a obbedire ciecamente agli ordini che vengono dall’alto.

Al termine dell’evento sono stati premiati i 262 vincitori della seconda edizione del concorso ‘Onore al merito’ che, per questioni legate al Covid-19 erano collegati in streaming e moderati in live chat. Gli unici presenti fisicamente i circa 30 assegnatari di borse di studio della Regione Lazio. Il concorso prevedeva l’assegnazione di 367 borse di studio, ed è stato superato da 262 giovani che hanno ricevuto 261 borse di studio per la frequenza dei percorsi di studio superiore alla Nissolino Corsi per l’anno accademico 2020/21 e una borsa di studio Nissolino Academy.

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