Giovani in piazza a Roma contro i politici: "Incoscienti siete voi"

Giovani in piazza a Roma contro i politici: “Incoscienti siete voi”

Questa mattina piazza del Popolo gremita di studenti per il sesto sciopero globale per il clima
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ROMA – ‘Giustizia climatica’, ‘Recovery planet’, ‘Vogliamo respirare il nostro futuro’ e ‘L’ambientalismo senza anticapitalismo è giardinaggio’. Sono alcuni degli striscioni che colorano questa mattina piazza del Popolo a Roma, gremita di studenti e studentesse per il sesto sciopero globale per il clima.

“Siamo qui per riprenderci il nostro futuro, per esigere che l’emergenza climatica venga affrontata con la stessa urgenza di quella sanitaria“, dice uno studente aprendo gli interventi al microfono. Per terra delle croci di scotch indicano il metro di distanza per favorire il distanziamento, tutti i manifestanti indossano rigorosamente la mascherina.

“Ci dite che siamo incoscienti, irresponsabili– grida Leonardo, rappresentante del liceo ‘Augusto’- invece gli incoscienti siete voi, voi che tentate ipocritamente di risolvere i problemi di oggi imponendo sacrifici agli ultimi, non gli studenti e le studentesse che oggi in piazza sotto la mascherina celano un grido di rabbia e di aiuto. Gli irresponsabili siete voi che nascondete i problemi di domani, voi che chiedete sforzi per mantenere i vostri privilegi, voi che continuate a trascurare l’emergenza climatica”.

“Dobbiamo impedire che lo Stato usi i fondi del Recovery Funddice Clelia, studentessa dell’Università La Sapienza- che peseranno come un macigno sulla nostra generazione in forma di debito, per continuare a devastare il clima finanziando le aziende inquinanti”. Il microfono passa agli studenti dei licei romani, che sono entrati in piazza in corteo dietro allo striscione ‘Il futuro è nostro e ce lo riprendiamo!’.

“La pandemia ha messo ancora più in evidenza le problematiche che ogni giorno migliaia di studenti e studentesse vivono dentro le scuole– dice Maria, rappresentante del liceo ‘Morgagni’- non ci sono i banchi, mancano i docenti e il personale ATA, il trasporto pubblico è insufficiente per garantire il rispetto delle norme. Insieme alle numerose criticità la crisi sanitaria ci offre però una grande opportunità: ripensare la scuola dalle sue fondamenta e con questa tutto il sistema“.

 

“Oggi siamo in piazza per chiedere al governo di rilanciare l’economia, riaffermando il ruolo del pubblico, attraverso la decarbonizzazione al 2030 e il rifiuto dei sussidi ai fossili, con un piano di efficientamento energetico degli edifici, investimenti sulle energie rinnovabili e sulle infrastrutture per una mobilità gratuita e sostenibile– grida dal palco Edoardo del liceo ‘Peano’ di Monterotondo- Vogliamo che l’istruzione sia completamente gratuita e accessibile per formare persone critiche e consapevoli, che sappia mettere al centro la questione del cambiamento climatico anche nei suoi programmi di studio”.

Oltre agli studenti c’è anche il ‘Comitato dei Giovani per la Valle Galeria’: “Sappiamo bene cosa vuol dire vivere in un’area tossica, l’ex discarica di Malagrotta ce l’ha insegnato– dice una rappresentante del comitato- E la zona individuata per la nuova discarica di Roma è a pochi chilometri da quello stesso sito. Siamo qui per pretendere che lo Stato, invece di investire in una nuova discarica, scelga invece di puntare sulla gestione responsabile dei rifiuti, sul riciclo e l’economia circolare”.

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